lunedì 1 agosto 2016

QUELLI DELL’ALDIQUA



SMS del lunedì “Buongiorno Mattinieri! Anche quello che nasce da una lacrima non è detto che non sia buono. Solocosebelle a tutti per questa nuova settimana e per la vita che verrà!”


Il tempo a volte scorre veloce. Si dice che sia il miglior alleato per mitigare dolori e delusioni. E invece, il vuoto in fondo al cuore resta per sempre. E fa male. Adesso come allora, come se tutto il tempo non fosse mai passato.

La morte, purtroppo, è un problema di chi resta e non di chi se ne va. Parlarne è spesso un tabù e suscita, nei confronti di chi lo fa, diffidenza e antipatia, additandolo persino come un pessimista cosmico e adulatore della malasorte. Eppure, nolenti o volenti, dobbiamo accettare il fatto che la morte fa parte della vita e ne segna il suo punto finale. Prima lo accettiamo, prima saremo pronti ad affrontare la paura per la nostra dipartita. Quello a cui invece non ci si abitua mai, è quando ad andarsene per sempre è una persona cara. Il vuoto che ci lascia rimane incolmabile. Il tempo serve solo ad abituarsi alla sua presenza, ma non a riempirlo. E forse anche questo fa parte della natura umana. A prescindere dalla credenze etiche e religiose, dai proclami scientifici della razionalità e dai misteri dell’ultraterreno, è proprio grazie a quel dolore che manteniamo vivo il contatto con chi ci lascia. Il ricordo vive attraverso la nostra malinconia e si alimenta con le nostre lacrime.


What can I do
  When the bird's got to die
  What can I do
  When she’s too weak to fly
  What can I do
  When she's calling my name
  She’s crying
  Mama, Help me to live
  What can I do
                     Antony and the Johnsons – What can I do