SMS del lunedì “Grazie
ancora a chi ha voluto festeggiare con me in questi giorni anche solo con un
pensiero…siete tutti voi le mie cosebelle!"
Sarà il tempo che passa e l’età che
avanza, ma da un po’ di tempo sono diventata del tutto intollerante al concetto
di pazienza e a tutto ciò che ruota intorno ad essa. Non mi piace la routine,
la monotonia e la tendenza a rimandare a domani quello che si può fare oggi.
Anzi, diciamo pure che anche il dopo mi angustia e preferisco in assoluto il
SUBITO. Non so dire se è l’esperienza che ti da sicurezza e quindi capacità di scegliere o
una mia personale lotta contro il tempo, ma di fatto tutte le scelte fatte
negli ultimi 20 anni della mia vita sono state tutte del tipo “qui e ora”. E
sono state tutte le più giuste che avrei potuto fare. Senza pensarci più del
necessario e seguendo solo quell’attimo di lucida follia che da sempre alimenta
i miei sogni e i miei desideri. Tante di loro sono state sofferte, la maggior
parte difficili, ma guardando a quello che sono adesso per nessuna ragione al
mondo cambierei il corso della mia vita passata potendo tornare indietro.
Vivere
senza rimpianti è un privilegio di pochi e, senza peccare di modestia, un vanto
che mi tengo stretta. Non ho mai accettato i compromessi scontati, le scelte facili e
soprattutto i favori dovuti. Mi sono sempre andata a prendere ciò che volevo, a
volte anche in modo irruento e prepotente, senza chiedere permesso e senza
chiedere aiuto. L’ho fatto perché ci ho creduto, perché l’ho voluto e perché
non mi sono mai accontentata di vivere una “vita qualsiasi”, semplice e
lineare, ma troppo scontata e inutile. Volevo la MIA vita, che potesse portare
il mio nome e identificarsi con gli ideali in cui credo. E mi sono sempre fatta
carico in prima persona di tutte le conseguenze, anche correndo il rischio di
essere giudicata arrogante e menefreghista. Ho avuto il coraggio di dare peso e
spessore alle persone, indipendentemente dal tempo che hanno voluto dedicarmi e
non farle mai entrare a caso nella mia vita. Non sono perfetta e non mi aspetto
che la gente mi capisca o appoggi le mie idee. Ma non voglio considerarmi in
alcun modo come uno sterile prodotto della vita, vittima di un destino
fantasioso e fuori dal mio controllo. La libertà di andarsi a prendere il
proprio futuro resta il mio ideale più grande, alimentato da tutte le scelte
fatta nel corso della vita che, giuste o sbagliate, più o meno consapevoli, mi
hanno fatto diventare quella che sono stata, quella che sono e quella che sarò.
“…dicono di me,
che sono soltanto una
stupida frase da dire davanti a un caffè…”

