lunedì 8 aprile 2013

IL VALORE DI UN SORRISO


SMS del lunedì “Buondì a tutti i mattinieri e non. Finalmente la neve si va sciogliendo, i raggi del sole si intiepidiscono e l’aria si appoggia sul viso senza più tagliarti il respiro…e la gente se ne accorge e ti sorride anche se non ti conosce : ). Buon inizio di settimana a tutti e che siano sempre solocosebelle”
Una stazione semi deserta, sguardi distratti o perduti nel vuoto, attimi scanditi da un tempo che sembra non bastare mai. È tardi. Il tuo treno è già pronto sul binario e ti aspetta. Tu lì sopra non ci vorresti salire, ma ti aspetta. Come ti aspetta una lunga settimana, lontana dai tuoi affetti, lontana dalla tua casa, lontana dai tuoi sorrisi. Allunghi il passo perché sai di non avere alternativa. È tardi. E tu devi ancora fare il biglietto. Scegli la solita macchinetta self-service. Anonima, fredda, inanimata. Lui si avvicina, prova a spiegarti come funziona. Gli dici, quasi infastidita, che lo sai già, che la usi tutte le settimane. Allora rimane lì accanto e comincia a mettere una dietro l’altra tutta una serie di frasi. Tu neanche lo stai ad ascoltare e riconosci solo un accento straniero. È tardi. Premi le opzioni proposte dal monitor ormai con l’automaticità dell’abitudine. Sai dove devi andare, anche se non lo vorresti. E mentre il biglietto viene stampato ti volti verso di lui. E in quell’attimo, non è più tardi. In quello sguardo vedi la vita di chi si mette davvero in gioco, di chi ha conosciuto la disperazione e la povertà, di chi quella vita, sta provando a cambiarla e a migliorarla. Riesci a leggere la nostalgia, quella vera, per la propria terra; il dolore, quello vero, per l’indifferenza; le lacrime, quelle vere, della solitudine. Ma vedi anche la voglia di riscatto, la speranza che non si è ancora spenta. E la dignità di un uomo che rifiuta i pochi spiccioli che gli porgi. Non lo capisci quel gesto. Poi guardi l’orologio della stazione che segna le 6.10. È di nuovo tardi. Devi andare.

E lui che ti dice in un italiano incerto“io per oggi sono già stato pagato, sai perché?”

Tu lo guardi perplessa…lui ti risponde “perché oggi ho ricevuto il tuo sorriso


“…it’s the end of the world as we know it
it’s the end of the world as we know it
it’s the end of the world as we know it and I feel fine
I feel fine…”

                                                       R.E.M. - It’s the end of the world as we know it

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