lunedì 24 giugno 2013

GLI ESAMI NON FINISCONO MAI: IL TRAGHETTATORE DI SOGNI


SMS del lunedì “Mattinieri BUONGIORNO! È tempo di esami in questa prima settimana d’estate…esami di maturità, esami universitari, esami di vita che non finiscono mai! Buon inizio a tutti e solocosebelle ; )”
Lunghi corridoi bui e silenziosi. Tante teste chinate sui libri per sfruttare i pochi minuti rimasti e continuare a incamerare informazioni nella testa. Un’altra pagina ancora, un altro paragrafo, un’altra parola. Sguardi tesi e orecchie attente a captare il rumore dei passi che si avvicinano percorrendo quel corridoio. E nel frattempo la tua mente ripercorre l’ultima settimana: ripetere, ripetere, ripetere. E adesso ti chiedi perplessa: ripetere cosa, come, perché? E appena vedi il tuo “aguzzino” comparire nel corridoio pensi se sei davvero pronta per essere giudicata, se sarà davvero in grado di giudicarti, se finirà bene o male, se…

Hai un solo obiettivo nella mente e nel cuore: difendere il tuo sogno, quello di bambina, adolescente, adulta. Difendere il sogno della vita, difendere il sogno di una vita, difendere un sogno che è la tua vita.

Poi, quasi magicamente, passano gli anni e come in un dejà vu ti ritrovi ancora su quel corridoio…ma questa volta sei tu a percorrerlo e quello che anni prima ti sembrava uno spazio interdetto diventa adesso così familiare. Ed è un esame ancora più difficile, perché questa volta sei chiamato tu a giudicare.
Paradossalmente, cambia il contesto, ma le domande che ti poni sono sempre le stesse, anche se capovolte: sono davvero pronta per giudicare? Essere giusta, ma tollerante. Premiare il merito e punire il demerito, senza però illudere, deludere o demotivare. E pensi a raffica: cosa farò? Come lo farò? Perché? Rifletti sui tuoi interrogativi e capisci che in quel momento tu hai in mano i loro sogni, tu hai in mano le loro vite. E allora parte la lunga processione di visi tesi, sguardi persi nel vuoto, parole che si susseguono e mani che si muovono nervosamente.

Tu e loro per un attimo come un tutt'uno, per difendere un sogno che è il loro sogno, ma che in quel momento, diventa un po’ anche il tuo.


“…gli esami sono vicini
e tu sei troppo lontana dalla mia stanza…”

                                          Antonello Venditti - Notte prima degli esami

1 commento:

  1. Accorgersi di avere tra le mani il sogno di qualcuno è il primo passo verso una grande responsabilità.. quella di non farlo cadere, ma accarezzarlo delicatamente, accompagnandolo piano fino al risveglio..

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