SMS del lunedì “BUONGIORNO
mattinieri! Una settimana di pausa per provare a cambiare, buttandosi alle
spalle quello che non va e tenedo con sé solocosebelle! Buon inizio a tutti : )”
Qualche settimana fa mi sono ritrovata, durante una cena tra amici, a
discutere sul significato della parola “cambiare” e a quanto lo stesso sia più
o meno applicabile alla vita e al modo di essere di ognuno di noi. Con mio
grande stupore mi sono resa conto di quanto io per prima sia davvero “cambiata”
nel corso degli ultimi anni, se non addirittura mesi, inglobando nel mio
quotidiano uno status, quello del cambiamento appunto, che fino a poco tempo fa
aborrivo fortemente. Ho infatti sempre preferito a questo termine, sinonimi
quali crescere, migliorare o modificarsi, senza rendermi conto che, la piena
realizzazione di una di queste situazioni implica di per sé che all’origine vi
sia un cambiamento. Quello che forse fa più paura nell’accettare un cambiamento
è molto probabilmente il doversi mettere in discussione, ammettendo di aver
sbagliato qualcosa. Fare un passo indietro recitando un mea culpa rischia infatti di demolire le certezze che con gli anni
ci eravamo costruiti e ci porta a pronunciare l’irritante frase “aveva ragione Mr X”. Sul momento è un
bello schiaffo morale e un vero attacco alla nostra autostima, ma se siamo in
grado di analizzare i fatti con la giusta distanza e obiettività, potremmo
invece trovare la chiave d’accesso a un mondo misterioso, che fa parte del
nostro essere. Spesso ci illudiamo che per cambiare basti semplicemente
osservare il mondo da una diversa prospettiva, senza riflettere che il vero
cambiamento dovrebbe nascere nella nostra testa e non dal mondo circostante.
Oggi posso dire che cambiare non mi fa più paura.
“…cambiare opinione non è difficile,
cambiare partito è molto facile,
cambiare il mondo è quasi impossibile.
Si può cambiare solo se stessi
sembra poco ma se ci riuscissi
faresti la rivoluzione…”
Vasco
Rossi - Cambiamenti
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