SMS del lunedì “BUONGIORNO mattinieri! Oggi, per deformazione professionale, vi
propongo un po’ di terapia di gruppo…guardate il vostro vicino e ripetete tutti
insieme: ti auguro una settimana di solocosebelle! Il risultato? Sarete
soddisfatti e pure rimborsati! Buon inizio a tutti ; )”
I ritmi sempre più frenetici di oggi
hanno modificato di molto le nostre vite degli ultimi dieci anni. Per necessità
siamo diventati molto più attivi e intraprendenti, e il multitasking fa oramai
parte di quel patrimonio genetico che trasmetteremo ai nostri figli, nipoti e
pronipoti. L’avvento della tecnologia e del progresso ci ha reso persone
migliori, ma qualche effetto collaterale doveva pure lasciarcelo. E così, se da
una parte abbiamo raggiunto quell’indipendenza e quella sicurezza emotiva che
ci permette di “bastare a noi stessi”, dall’altra siamo sempre più soli.
L’individualismo sembra essere diventato la moda del momento, nella politica,
nell’economia, nello sport e persino nelle famiglie, come se il mondo avesse iniziato
a ragionare seguendo una propria logica, priva di alcuna razionalità, perché
per salvaguardare il singolo distrugge le masse. Ecco, quello che spesso ci
sfugge di mente, è che ognuno di noi è tale in quanto prodotto di una continua
relazione con ciò che ci sta intorno. Sono le masse a fare grandi i singoli e
non viceversa. E trovo maledettamente assurdo che dobbiamo sempre aspettare che
accada qualcosa per ricordarlo. La solidarietà e il supporto reciproco devono
essere la norma e non l’eccezione che si palesa e si fa grande nel momento del
bisogno. Smuovere mari e monti quando il cielo è già caduto giù serve a ben
poco, perché oramai la nostra sconfitta più grande l’abbiamo subita. Con il
senno del poi avremmo un mondo perfetto, e invece abbiamo questo, fatto di
mille sfumature da tenere insieme e in cui noi siamo chiamati “ora” ad agire,
reagire e a volte anche a sbagliare. Ma se lo faremo restando uniti a partire
dal quotidiano, gli errori non diventeranno mai le catastrofi che sono adesso. Il
gruppo paga sempre e comunque, perché dove non arriva uno c’è sempre qualcun
altro che mette a disposizione il proprio contributo. E se apparentemente
tenere insieme più opinioni può sembrare impossibile, diventerà estremamente
semplice anteponendo il bene e gli obiettivi comuni a quelli di ognuno di noi.
Qualcuno potrebbe dire che con le parole è semplice fare grandi piani e
propositi. Io ho la presunzione di dire e sottoscrivere che con i fatti sarebbe
ancora più semplice. Basta iniziare. E basta farlo da chi ci sta accanto.
“…forse
non farò cose importanti,
ma la vita è fatta di piccoli gesti
anonimi…”
Italo Calvino – Il sentiero dei nidi di
ragno
In un momento in cui si vedono solo immagini di morte e violenza e si parla di guerra, il tuo post riesce a infondere speranza senza dimenticare ciò che sta accadendo. Grazie
RispondiEliminaE come gliela spieghi la speranza a chi ha davanti agli occhi solo morte e odio? Torniamo tutti con i piedi per terra...
EliminaLuca
Caro Sig. Luca,
Eliminaqua nessuno pretende di spiegare niente a nessuno, tanto più a chi, purtroppo e non per sua colpa vive nell'inferno. Volevo solo dire che deprimersi e far deprimere non risolve niente.
Il nuovo che avanza non è sempre foriero di progresso
RispondiEliminaOps... non volevo scatenare un conflitto digitale!
RispondiEliminaCredo che ognuno sia libero di esprimere (o non esprimere) la propria rabbia e il proprio sgomento come meglio crede. Condividerne o meno la forma d'espressione non significa non avere coscienza di ciò che sta accadendo.
Il post voleva essere un invito a una riflessione molto più generica e, passatemi il termine, leggera, rispetto alla foto che, tuttavia, credo rappresenti perfettamente quell' OBIETTIVO COMUNE che tutti noi abbiamo nel cuore