SMS
del lunedì “…che sia in treno o in
macchina, a piedi o in autobus, ogni viaggio è sempre una nuova avventura alla
ricerca di solocosebelle! Buon inizio di settimana a tutti : )”
Era un sabato mattina come tanti altri, alimentato soltanto
da quella caotica frenesia di una partenza, che per me era ormai diventata una
routine. Le valigie già sulla porta, i saluti di rito e quel biglietto che
stringevo forte tra le mani, come fosse la chiave d’accesso di un mondo
misterioso.
Eccolo finalmente, quello scorcio di sole che si rifletteva
su un finestrino dalla cui piccolezza si scorgevano monti, mari, vallate, città
affollate e strade deserte. E poi lui, il mio onnipresente compagno di ogni
avventura, un quaderno bianco che in questo viaggio perenne si riempiva, con un
ritmo irregolare, di simboli e segni che noi, semplici e piccoli mortali, siamo
soliti chiamare parole.
Cominciava così un altro viaggio, quello che tutti pensavano
mi riportasse verso una meta ben definita, con un obiettivo preciso. E invece
era il “mio” viaggio, su un treno qualunque, preso in una stazione qualunque,
che mi portava in un posto qualunque. Era questo un lungo pellegrinaggio che mi
avrebbe portato là dove tutto è possibile, in quella “terra di nessuno”, dolce
e paradisiaca oasi di tutte quelle anime sole e tristi che, perdutesi nel
grande oceano della vita hanno invocato spiriti e demoni affinché gli
indicassero una nuova rotta che li portasse in quel mondo puro e incontaminato.
Guardavo al di là della coltre biancastra e opaca delle
nuvole, dove si imponeva prepotente uno scorcio di azzurro…
Mi aspettava, cielo o mare che fosse, comunque infinito,
aspettava chi come me ha voglia di sconfinare, di perdersi in un soffio di
vento che ti porta al di là di tutto. E dopo questo? Il niente, pensi tu, e
invece ti accorgi che così non è. Qui ogni cosa cambia senso, stravolge il suo
essere per diventare un tutt’uno con ciò che lo circonda; così che un falco che
appare sorvolando il cielo, si imprime nel cielo stesso, come un dipinto che
immortala la speranza di un volo migratore, e lì vi rimane per l’eternità. E lì
in mezzo ci sei anche tu, libera finalmente, leggera e pronta a seguire il
vento su una strada che in realtà non esiste, che ti porta in ogni posto e da
nessuna parte, perché è fine e inizio allo stesso tempo.
“…seconda
stella a destra, questo è il cammino
e poi dritto fino
al mattino,
poi la strada la
trovi da te, porta all’isola che non c’è…”
Edoardo Bennato – L’isola che non c’è
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