lunedì 9 marzo 2015

APPUNTI DI VIAGGIO


SMS del lunedì “…che sia in treno o in macchina, a piedi o in autobus, ogni viaggio è sempre una nuova avventura alla ricerca di solocosebelle! Buon inizio di settimana a tutti : )”


Era un sabato mattina come tanti altri, alimentato soltanto da quella caotica frenesia di una partenza, che per me era ormai diventata una routine. Le valigie già sulla porta, i saluti di rito e quel biglietto che stringevo forte tra le mani, come fosse la chiave d’accesso di un mondo misterioso.
Eccolo finalmente, quello scorcio di sole che si rifletteva su un finestrino dalla cui piccolezza si scorgevano monti, mari, vallate, città affollate e strade deserte. E poi lui, il mio onnipresente compagno di ogni avventura, un quaderno bianco che in questo viaggio perenne si riempiva, con un ritmo irregolare, di simboli e segni che noi, semplici e piccoli mortali, siamo soliti chiamare parole.
Cominciava così un altro viaggio, quello che tutti pensavano mi riportasse verso una meta ben definita, con un obiettivo preciso. E invece era il “mio” viaggio, su un treno qualunque, preso in una stazione qualunque, che mi portava in un posto qualunque. Era questo un lungo pellegrinaggio che mi avrebbe portato là dove tutto è possibile, in quella “terra di nessuno”, dolce e paradisiaca oasi di tutte quelle anime sole e tristi che, perdutesi nel grande oceano della vita hanno invocato spiriti e demoni affinché gli indicassero una nuova rotta che li portasse in quel mondo puro e incontaminato.
Guardavo al di là della coltre biancastra e opaca delle nuvole, dove si imponeva prepotente uno scorcio di azzurro…
Mi aspettava, cielo o mare che fosse, comunque infinito, aspettava chi come me ha voglia di sconfinare, di perdersi in un soffio di vento che ti porta al di là di tutto. E dopo questo? Il niente, pensi tu, e invece ti accorgi che così non è. Qui ogni cosa cambia senso, stravolge il suo essere per diventare un tutt’uno con ciò che lo circonda; così che un falco che appare sorvolando il cielo, si imprime nel cielo stesso, come un dipinto che immortala la speranza di un volo migratore, e lì vi rimane per l’eternità. E lì in mezzo ci sei anche tu, libera finalmente, leggera e pronta a seguire il vento su una strada che in realtà non esiste, che ti porta in ogni posto e da nessuna parte, perché è fine e inizio allo stesso tempo.


“…seconda stella a destra, questo è il cammino
e poi dritto fino al mattino,
poi la strada la trovi da te, porta all’isola che non c’è…”

                                                                  Edoardo Bennato – L’isola che non c’è

Nessun commento:

Posta un commento