Era un lunedì come tanti, o forse
neanche troppo. Era un lunedì di Pasquetta. Lei se ne stava rannicchiata nel
suo bozzolo fatto di acqua tiepida, luce soffusa e suoni lontani. Era rimasta
là dentro per quasi nove mesi, convinta che quello fosse il più bell’angolo di
mondo. Da lì poteva distinguere le voci di mamma e papà, poteva sentire le loro
carezze rimanendo sempre protetta dalla parete del suo bozzolo.
Ma quel giorno qualcosa cambiò
improvvisamente. Sentiva le voci di festa di parenti e amici, sentiva le
risate. E più le sentiva più cresceva in lei la voglia e la curiosità di dare
finalmente un volto e un’immagine a quello che fino a ora era stato solo un’accozzaglia
di suoni. Ecco, in quel momento capì che il suo bozzolo non le bastava più.
C’era un mondo là fuori fatto di colori e profumi, un mondo da guardare,
toccare e soprattutto vivere. Un mondo, che aspettava solo lei.
E quello che doveva essere un
lunedì come tanti, fu invece, per quella bimba dagli occhi celesti, il giorno
in cui tutto ebbe inizio.
E a distanza di 34 anni è buffo
pensare come quella bimba, che non ha più gli occhi celesti, ma ha mantenuto la
stessa curiosità e lo stesso entusiasmo di allora, si sia trovata per caso a
dedicare al primo giorno della settimana un intero blog!
Che i primi momenti dopo la
nascita condizionino in qualche modo tutta la tua vita è stato abbondantemente
dimostrato da numerose ricerche scientifiche, che poi la tua vita sia scritta
già nel tuo giorno di nascita è un’altra storia…più che scienza sarebbe
fantascienza, ma a volte, ci piace anche pensare che sia così!
“…how many roads must a man walk down
before you call him a man?...
…The answer, my friend, is blowin' in the wind,
the answer is blowin’ in the wind…”
Bob Dylan - Blowin’ in the wind
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