SMS del lunedì “Oggi un
BUONGIORNO al vetriolo a chi non se lo merita...a tutti gli altri solocosebelle
; )”
Mio non-caro non-amico,
prima di tutto sappi che se ti scrivo è solo perché in questo
momento non ho davvero niente di meglio da fare, se non esercitare la mia vena
di scrittore sarcastico e irriverente.
Si dice che la noncuranza sia la miglior vendetta. Io penso
che le persone come te non si meritano neanche quella. La vendetta, intendo.
Qualsiasi emozione, positiva o negativa che sia, conferisce un certo grado di
importanza in chi la suscita. Voi, piccole e putride fecce del mondo,
probabilmente dotate di poco spessore morale e di ancor meno intelligenza, solete
trascorrere le vostre giornate vuote e sbiadite pianificando dispetti ai danni
di qualcun altro, nella speranza che questi possa ingrigirsi e rovinarsi la
giornata. Spesso mossi dall’invidia e da un profondo senso di inadeguatezza e
insoddisfazione, i “poveretti” come te, si credono importanti e invincibili
fino a quando rimangono nella mediocrità del loro mondo di melma e fango. Fuori
da lì, il nulla. La vostra vita è arida come un campo arso dal sole, stepposo e
totalmente improduttivo. Soprattutto di sentimenti. Un deserto insomma, ma
dell’anima. Fate sorridere nei vostri infiniti e fallimentari tentativi di
suscitare una rabbia e un odio immotivato, perché fondato sul nulla totale o,
se preferite, sul vostro amor proprio (che non avendolo equivale al niente). Per odiare una persona ci vuole tanta forza
e delusione quanto quella riservata a chi amiamo. Ma chi non possiede nulla
e nulla ci può trasmettere, non può neanche deluderci, ma solo farci pena,
compatibilmente con quelli che sono i limiti della nostra commiserazione. Io,
che preferisco esternare, nel bene e nel male, sentimenti viscerali, di commiserazione
ne ho ben poca e, dovendo scegliere di perdere tempo dietro tali nullità,
preferisco la noncuranza. È una scelta estrema e spesso impopolare, che rischia
di farmi apparire spocchiosa e arrogante, soprattutto ai tuoi occhi, non-oggetto
della mia importanza. Ma sappi che questo atteggiamento, proprio mentre tu
diventavi verde di invidia per la mancata reazione suscitata, mi ha salvato non
poche giornate, preservando il mio buonumore radicato e custodito per chi se lo
merita davvero e lo sa apprezzare.
Come direbbe un caro e vecchio amico “non ti curar di lor, ma guarda e passa”!
E poiché, con la presente, di tempo te ne sto già dedicando
troppo per il tuo stato di non-oggetto di noncuranza, ti lascio con un
Buongiorno, che tanto quello non costa niente e non si nega a nessuno!
A mai più o forse a presto, ma sempre con mia somma
noncuranza.
“…Ai suonatori
un po' sballati
ai balordi come me
a chi non sono mai piaciuta
a chi non ho incontrato
chissà
mai perché…”
Loredana Bertè –
Dedicato
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