lunedì 29 settembre 2014

IL CONFINE TRA DARE E RICEVERE


SMS del lunedì “BUONGIORNO e buon lunedì a tutti! Oggi sono pendolare a quattro ruote con destinazione Avellino…cercando di portare solocosebelle a chi è meno fortunato di noi : )”
Dopo circa un’oretta di macchina, a rilassarti al volante con la tua musica preferita, arrivi in quel posto sperduto tra le montagne, per quella che sarà l’ennesima giornata di lavoro. Eppure, ogni volta, hai come l’impressione che sia sempre la prima volta. Entrano in ambulatorio uno per volta, accompagnati dall’infermiere di turno. Te li ritrovi davanti con l’aria preoccupata di chi non sa cosa li aspetta e intimoriti da quel camice bianco che indossi. Cerchi di spiegargli che si tratterà solo di una chiacchierata informale, in cui dovranno fare dei “giochini” e rispondere a delle domande. Non c’è voto, non c’è giudizio e non c’è neanche diagnosi. E se non capiscono o sono stanchi, basta dirlo, tutto finisce. Glielo dici sempre col sorriso, anche se quel giorno ti sei svegliata con la luna di traverso o sei angosciata da un tuo problema. In quel momento non conta più. Perché loro, finalmente tranquillizzati e raccolti nei loro pigiami e nelle loro vestaglie, hanno deciso di fidarsi di te e di mettersi nelle tue mani, proprio come dei bambini indifesi, che ti guardano e ti ascoltano sgranando gli occhi.

Ma tutto dura poco, perché ti basta scrivere il loro anno di nascita sul protocollo, per sentirti tu, infinitamente piccola guardando chi la vita l’ha vista davvero passare davanti.

E tu ti sforzi a mantenere il distacco, provando a non sentire le loro voci e a farti scivolare addosso i loro racconti. Ma a parlarti sono i loro occhi, i loro volti. Ogni piega sul loro viso racconta la storia di una vita, che è sempre diversa. Vite segnate da lacrime e sofferenza, vite che sembrano romanzi d’avventura, vite completamente diverse da come si erano immaginate, vite di sogni diventati realtà, vite che, nonostante tutto, si sono imposte sul dolore almeno per il “semplice” fatto di essere andate avanti ed essere state vissute.

Tutto si esaurisce in poco più di 30 minuti. Ma in quei pochi minuti loro sono riusciti a vedere oltre quel camice bianco che indossi e hanno deciso che, per quel giorno, tu dovevi essere il loro confidente preferito. E ti senti una privilegiata, perché passati quei 30 minuti non saprai più niente di loro, ma ti ritrovi con un bagaglio di emozioni che ti riempiono il cuore.

E ogni volta, quando finito il tuo lavoro chiudi la porta dell’ambulatorio e lasci alle tue spalle l’ingresso della clinica per tornare a casa, la sensazione è sempre la stessa: quello che hai ricevuto è sempre mille volte di più di quello che hai dato.


“…where you can live in the love of the common people
 Smiles from the heart of a family man
 Daddy’s gonna buy you a dream to cling to
 Mamma’s gonna love you just as much as she can, as she can…”
                                                                                                   
                                                       Paul Young - Love of the common people

lunedì 22 settembre 2014

COSA C’È DI NUOVO


SMS del lunedì “Mattinieri BUONGIORNO! Il grigio del mattino ci ricorda che siamo ufficialmente in autunno, le cose belle della vita che prima o poi tornerà l’estate! Buon inizio a tutti : ) ”


Che quella appena trascorsa sia stata un’estate anomale è fuori da ogni dubbio, e non soltanto per ragioni climatiche. Lo è stata soprattutto per la sua capacità di farsi sentire e lasciare il segno, pur non essendoci quasi stata. Adesso che siamo ufficialmente entrati in autunno, i ricordi della bella stagione appaiono lontani e sbiaditi, come se la prima pioggia autunnale li avesse lavati via, portandoli via con il vento. Eppure qualcosa è rimasto. Se è vero che crescendo il tempo scorre più velocemente, è anche vero che la sua capacità di imprimersi nella mente e nell’anima viene potenziata in modo esponenziale. Non conta più la durata di un attimo, ma la sua intensità. Non conta più la capacità di fare centro, ma l’impeto con cui si decide di cambiare e voltare pagina, a prescindere dalle conseguenze. Lasciando ai cinici una razionalità antica e asettica, si segue l’istinto nel suo significato più primordiale, quello della sopravvivenza. L’etichetta sociale del buon costume ci insegna omologazione e passiva condiscendenza, quella della nostra morale è fatta solo di buon senso. Quello che ci fa vivere con e per gli altri senza però mai dimenticare o tradire noi stessi. Consapevoli che le scelte più dolorose non sono solo le più sofferte, ma soprattutto le più vere. Quelle che prima o poi ci riportano al sereno. Proprio come l’estate, che ci aspetta puntuale ogni anno dopo il grigio dell’inverno. 



“…summer has come and passed
      the innocent can never last
      wake me up when September ends…” 
                       
                                              Green Day - Wake me up when September ends


lunedì 8 settembre 2014

LE PORTE DEL PARADISO


SMS del lunedì “Mattinieri BUONGIORNO!!! Eccomi tornata per augurare a tutti solocosebelle in un abbraccio virtuale, ma fatto col cuore! Buon inizio a tutti ; )”


Per l’ultima settimana di vacanza, mi sono voluta fare un piccolo regalo, concedendomi un po’ di tempo solo per me, lontano dalle incombenze e dalle abitudini di sempre, riempito “solo” dai colori e dai rumori che mi sono travata accanto. Ho letteralmente staccato la spina di PC, tablet e smartphone (eccetto che per la sua originaria, e ormai preistorica, funzione di telefono d’emergenza!). E così per una settimana intera niente internet, niente social network (blog incluso), niente chat e messagerie varie. Panico? Isolamento sociale? Sindrome da dissociazione spazio-temporale? Niente di tutto ciò! Mi sono ritrovata esattamente nel mondo che avevo lasciato, ma solo un po’ più vero. Ho ritrovato le tradizioni popolari di un tempo vestite di modernità e avanguardia, la gioia negli occhi della gente a cui regali un abbraccio vero invece della “faccetta che saluta”, il piacere di condividere un momento speciale in un luogo fisico ben definito, disturbati dal sole e dal vento, il cercarsi tra la folla soltanto agitando una mano e urlando “sono qui!”. E scoprire che siamo ancora in grado di trovarci, emozionarci e volerci bene, anche senza WhatsApp!!!

Ho ritrovato un paradiso in terra che è sempre lì ad aspettarci, ma che troppo spesso non sappiamo vedere.


“…io sono qui
per ascoltare un sogno,
non parlerò
se non ne avrai bisogno,
ma ci sarò.
Perché così mi sento,
accanto a te,
viaggiando controvento…”

                                  Arisa – Controvento

lunedì 18 agosto 2014

L’ISOLA CHE NON C'È


SMS del lunedì “BUONGIORNO vacanzieri! Per questa settimana scorte di sole, mare e solocosebelle ; )”


Arriva un momento in cui la voglia di staccare la spina si impone prepotente. E allora ognuno di noi sa che ad attenderlo c’è quell’angolo magico che ci fa sentire al centro del mondo. Nel “nostro” posto tutto sembra avere una soluzione perché tutto il banale perde di importanza e rimangono solo le cose importanti e belle. Ogni volta che ritorno sulla spiaggia che mi ha visto crescere è come se ritrovassi il mio confidente di sempre. Quel mare azzurro che ti sa sempre ascoltare e ti culla amorevolmente, quasi accarezzandoti e portando via i tuoi dispiaceri con le sue correnti. Possono passare gli anni, ma resta sempre un legame speciale, perché quel mare racchiude la tua vita e resta custode di tutti i tuoi segreti.

Navigando a vista sulla rotta dei desideri.



“…e cantava le canzoni
che sentiva sempre a lu mari…”

                              Rino Gaetano – E cantava le canzoni



lunedì 11 agosto 2014

HOME SWEET HOME : )


SMS del lunedì “BUONGIORNO mattinieri in vacanza! Ovunque voi siate circondatevi di solocosebelle e vi sentirete sempre a casa. Buona settimana a tutti ; )”


Sono molti i luoghi e le case che ho cambiato negli anni, e ogni volta che ho dovuto chiudere una porta per non tornare più, ho sempre avuto la sensazione di lasciare lì una piccola parte di me. Crescendo mi è poi capitato di chiamare “casa” almeno due posti contemporaneamente e di farlo con la convinzione di ciò che significa questa parola. Luoghi che danno sicurezza e conforto perché sai di poterci sempre trovare un sorriso. Perché la casa, quella vera, non è fatta da mattoni e cemento, ma dalle persone che la vivono. Così anche tornare, partire e arrivare hanno un significato relativo, legato al momento in cui lo si vive. Si lascia qualcosa di importante per ritornare in qualcosa di altrettanto importante e la nostalgia si mitiga con la convinzione di sentirsi sempre a casa. Lì dove trovi le persone che ami e che ti amano. Perché la casa è dove si trova il cuore (Plinio il Vecchio).


“Ma chi siamo noi in questo universo
  per pretendere tutto e pretenderlo adesso…”

Francesco Renga – L’amore altrove

lunedì 4 agosto 2014

IL PIANETA DEI CALZINI SPAIATI


SMS del lunedì “BUONGIORNO mattinieri! Ognuno di noi è unico nel suo essere grazie alle sue diversità e il coraggio di vivere “spaiati” uccide il pregiudizio. Buon inizio a tutti e solocosebelle ; )”


Siamo tutti diversi, in un mondo che è sempre uguale, ma che vorremmo diverso. Il pregiudizio è il nuovo peccato originale, radicato nella nostra cultura come un male oscuro. Parliamo di liberà, ma seguiamo la filosofia dell’omologazione. Così diventiamo una massa informe, senza colore, senza emozioni e soprattutto, senza sorrisi. Perché così facendo andiamo contro natura. Ognuno di noi è unico nel suo essere grazie alle sue diversità e si afferma come tale con la libertà di manifestarle. Condividerne o meno la forma di espressione non significa non avere coscienza di ciò che accade o andare contro morale. Significa semplicemente guardare e vivere il mondo da un differente punto di vista, che non è né giusto, né sbagliato, ma soltanto diverso.  E invece il diverso fa paura perché ci mette davanti la realtà. Bella, brutta, ma vera.

Poi ci accorgiamo che non ci sono verità brutte o belle, scelte giuste o sbagliate, ma che ci sono solo quelle fatte con il cuore. E allora ricominciamo tutti a sorridere.



Il pianeta dei calzini spaiati è un libro illustrato scritto da La Pina di Radio Deejay da cui è stato riadattato un cortometraggio diretto da Emiliano Pepe e presentato la settimana scorsa al Giffoni Film Festival. È semplice, diretto e mette il buonumore. Proprio quello di cui abbiamo bisogno : )





lunedì 21 luglio 2014

INSIEME È PIÙ BELLO : )


SMS del lunedì “BUONGIORNO mattinieri! Oggi, per deformazione professionale, vi propongo un po’ di terapia di gruppo…guardate il vostro vicino e ripetete tutti insieme: ti auguro una settimana di solocosebelle! Il risultato? Sarete soddisfatti e pure rimborsati! Buon inizio a tutti ; )”


I ritmi sempre più frenetici di oggi hanno modificato di molto le nostre vite degli ultimi dieci anni. Per necessità siamo diventati molto più attivi e intraprendenti, e il multitasking fa oramai parte di quel patrimonio genetico che trasmetteremo ai nostri figli, nipoti e pronipoti. L’avvento della tecnologia e del progresso ci ha reso persone migliori, ma qualche effetto collaterale doveva pure lasciarcelo. E così, se da una parte abbiamo raggiunto quell’indipendenza e quella sicurezza emotiva che ci permette di “bastare a noi stessi”, dall’altra siamo sempre più soli. L’individualismo sembra essere diventato la moda del momento, nella politica, nell’economia, nello sport e persino nelle famiglie, come se il mondo avesse iniziato a ragionare seguendo una propria logica, priva di alcuna razionalità, perché per salvaguardare il singolo distrugge le masse. Ecco, quello che spesso ci sfugge di mente, è che ognuno di noi è tale in quanto prodotto di una continua relazione con ciò che ci sta intorno. Sono le masse a fare grandi i singoli e non viceversa. E trovo maledettamente assurdo che dobbiamo sempre aspettare che accada qualcosa per ricordarlo. La solidarietà e il supporto reciproco devono essere la norma e non l’eccezione che si palesa e si fa grande nel momento del bisogno. Smuovere mari e monti quando il cielo è già caduto giù serve a ben poco, perché oramai la nostra sconfitta più grande l’abbiamo subita. Con il senno del poi avremmo un mondo perfetto, e invece abbiamo questo, fatto di mille sfumature da tenere insieme e in cui noi siamo chiamati “ora” ad agire, reagire e a volte anche a sbagliare. Ma se lo faremo restando uniti a partire dal quotidiano, gli errori non diventeranno mai le catastrofi che sono adesso. Il gruppo paga sempre e comunque, perché dove non arriva uno c’è sempre qualcun altro che mette a disposizione il proprio contributo. E se apparentemente tenere insieme più opinioni può sembrare impossibile, diventerà estremamente semplice anteponendo il bene e gli obiettivi comuni a quelli di ognuno di noi. Qualcuno potrebbe dire che con le parole è semplice fare grandi piani e propositi. Io ho la presunzione di dire e sottoscrivere che con i fatti sarebbe ancora più semplice. Basta iniziare. E basta farlo da chi ci sta accanto.


“…forse non farò cose importanti,
ma la vita è fatta di piccoli gesti anonimi…”

Italo Calvino – Il sentiero dei nidi di ragno


lunedì 14 luglio 2014

IL BLOG CHE FATE VOI ; )

SMS del lunedì “BUONGIORNO a tutti i mattinieri in ascolto… perché le parole non sono mai inutili o sprecate se c’è qualcuno che le legge. Buon inizio a tutti e solocosebelle ; )”


Da quando il blog è ufficialmente entrato a far parte dei social con una sua anima e identità, sono molti i messaggi che mi arrivano quotidianamente. All’inizio erano soprattutto amici, parenti e conoscenti ad affacciarsi lasciando un saluto, ma con il passare del tempo sono andati sempre più ad aumentare i visitatori, chiamiamoli “casuali” che, attraverso chissà quale serie di ricerche, sono finiti sul nostro blog. Ed è proprio a loro che voglio dedicare un pensiero. Che siate anonimi visitatori di passaggio o “spavaldi coraggiosi” che si firmano col proprio nome, lettori casuali di una volta o affezionati follower (giusto per mantenere un tono social!), mi piacerebbe farvi sapere che, nel vostro piccolo, e forse poi nemmeno tanto piccolo, siete anche voi protagonisti di questo blog. E lo siete perché attraverso i vostri messaggi, i vostri “mi piace” o più semplicemente attraverso le vostre visite e il tempo che decidete di dedicare a questo blog, mi date ogni giorno la voglia, la forza e il piacere di continuare a scrivere. In poche e semplici parole, siete Voi che mantenete VIVE queste pagine. Le parole non si limitano a essere uno sterile esercizio sintattico, né rispecchiano il monologo solitario di un’egocentrica con la fissazione della scrittura, ma sono espressione di quanti riescono a guardare dentro il loro significato e a identificarsi con esso. Ѐ per questo che il blog è nostro. Io mi limito soltanto a mettere nero su bianco le emozioni e i pensieri di un momento, ma il resto lo fate voi, perché le parole non sono mai inutili o sprecate finché c’è qualcuno che le legge.

Voglio ringraziarvi rigirando a tutti voi un messaggio che mi è stato lasciato qualche tempo fa sull'account di Net-Parade.it e che mi ha particolarmente colpito, perché credo riassuma perfettamente il mio stato d’animo ogni volta che voi lasciate un segno del vostro passaggio:

“quelle poche righe che ho letto sono scivolate dentro di me. E, come le tante persone che si muovono freneticamente senza una meta apparente hanno trovato il rigagnolo cercato e che si stava inaridendo.Grazie di cuore”



“…bocca dentro bocca e non chiederti perché
      tutto poi ritorna
      in quel posto che non c’è
      dove per magia
      tu respiri dalla stessa pancia mia…”


                                    Negramaro – Quel posto che non c’è

lunedì 7 luglio 2014

IL BLOG CAMBIA PELLE!!!


SMS del lunedì “BUONGIORNO mattinieri! Da oggi tutti in mood estivo, incluso il nostro blog!!! Buon inizio a tutti ; )”

Cari Mattinieri, con l’arrivo della bella stagione, il nostro blog si rinnova! Il nuovo tema prende i colori dell’estate, la grafica diventa più fluida e i caratteri aumentano le loro dimensioni per garantire una lettura più piacevole.

Ne approfitto per ringraziare tutti i lettori, i visitatori e i nostri utenti-collaboratori (Cinzia, Giuditta, Enrico, Andrea e Valeria).

Buona settimana e solocosebelle ; ) 



lunedì 30 giugno 2014

IL PRIMO DEGLI ULTIMI


SMS del lunedì “BUONGIORNO mattinieri! Oggi iniziamo la settimana con una riflessione letteraria, perché nella letteratura, come nella vita, saper cambiare idea è un modo per scoprire solocosebelle ; ) Buon inizio a tutti!”

Circa due settimane fa, passeggiando per le strade di una Roma semideserta all'ora di pranzo di un sabato mattina, sono passata davanti alla Mondadori vicino casa e, come mi succede ogni volta che mi trovo in prossimità di una libreria, sono stata colta da un attacco di shopping compulsivo. Così, dopo circa una buona mezz'ora a passare in rassegna ogni singolo scaffale, mi sono presentata in cassa con il mio bel malloppozzo di libri. Il caso ha voluto che, in mezzo al Faust, Addio alle armi, La figlia del capitano e La nausea, mi sia capitato tra le mani Siamo solo amici di Luca Bianchini.

Tra i contemporanei è il meno peggio, o, per dirla in modo carino, è il più leggibile...vabbè, diciamo che è quello che preferisco!

Chi segue il blog, sa come io sia cresciuta tra le pagine dei grandi classici della letteratura e come questa mia predilezione, mi abbia portato a sviluppare un grande scetticismo verso la narrativa contemporanea. Fino a ora ne salvo solo due: L'anima è un lenzuolo bianco di Aurora Venturini e La meccanica del cuore di Mathias Malzieu. Lo scorso anno ho letto Io che amo solo te e a seguire La cena di Natale, entrambi di Bianchini. Li ho apprezzati molto, comunque più di molti altri contemporanei, ma non sono bastati per aggiudicarsi il podio mancante tra i miei sopravvissuti contemporanei.

In realtà, conoscendo i miei gusti letterari, ho trovato anche abbastanza bizzarro il fatto che sia stata attratta per ben tre volte dai romanzi di Bianchini, che sembrano avere, almeno apparentemente, delle trame banali e frivole, così lontane dai miei gusti personali. Ma dopo aver letto Siamo solo amici ho, quasi magicamente, capito il perché di questa “strana attrazione”. Forse non è stato solo un caso se quella mattina in mezzo a quattro classici, ho scelto di acquistare proprio Siamo solo amici. Come non è stato un caso se l’anno scorso ho comprato in stazione Io che amo solo te, perché avevo appena finito di leggere I dolori del giovane Werther e avevo bisogno di un libro che mi facesse compagnia durante le mie cinque ore di viaggio. Sicuramente Bianchini non sarà mai tra i miei preferiti di tutti i tempi. Ma devo riconoscergli il merito di essere riuscito a far cambiare idea anche a una classicista convinta come me. Le sue storie possono anche sembrare banali, ma riescono a trascinarti dentro perché sono scritte con il cuore. E questo, un lettore attento sa capirlo al volo. Ad oggi sono in tanti a fare gli scrittori e sono pochi quelli che lo sono davvero. Secondo il mio umile e personale parere, Bianchini è uno di questi pochi.

…chapeau Luca!


“…c’è gente che ama mille cose
e si perde per le strade del mondo…”
      
                                             Sergio Endrigo – Io che amo solo te