lunedì 27 ottobre 2014

LE COSE BELLE


SMS del lunedì “Le cose belle possono iniziare con un BUONGIONO e finire in un sorriso. Nel mezzo, tanti piccoli pezzetti di niente, che possono diventare tutto se li guardiamo con gli occhi di chi sa osare”


Quando lasci pezzetti di vita sparsi per il mondo ti chiedi sempre se rimarranno comunque con te o se il tempo li spazzerà via lentamente. La paura di perdere chi si è conquistato con sacrificio e sudore, attanaglia il cuore degli impavidi. Scegliere di rischiare il tutto per tutto è una scelta sofferta, forse neanche sempre la più giusta, ma sicuramente la più vera.  Come sono veri i sentimenti di chi, nonostante le tue scelte, decide di appoggiarti e rimanerti vicino. I sorrisi e gli abbracci si possono confondere, si possono fingere, ma quando sono sinceri sprigionano una forza e una stretta che non possono ingannare. Negli anni ho dovuto allontanarmi da persone speciali per la mia smania di cambiare e mettermi in discussione. Ma le ho sempre ritrovate. Anche solo per il tempo di un abbraccio o di un sorriso. Anche solo per una parola. Un niente che in quel momento nel mio cuore è stato tutto.
Non so cosa significhi avere le cose in modo facile, ma so cosa significa avere le cose belle. E lo so perché nei momenti difficili ho sempre pensato alle persone care che ho incontrato nell’arco della mia vita, per attingere da loro la forza necessaria per affrontare le difficoltà. E allo stesso modo, le ho cercate nei momenti di gioia per condividere con loro la mia felicità. Perché non tutte le lacrime sono amare. Esistono anche quelle dolci, che ti ricordano quanto hai fatto bene a rischiare, a lottare e a credere fortemente in ciò che hai voluto.

Sono i piccoli gesti che fanno grandi gli uomini e sono le cose belle per chi li riceve. Per questo non passerà giorno in cui non smetterò di lottare per difenderle.


“…canterò le mie canzoni per la strada
ed affronterò la vita a muso duro
un guerriero senza patria e senza spada
con un piede nel passato
e lo sguardo dritto e aperto sul futuro…
…e alla fine della strada
potrò dire che i miei giorni li ho vissuti…”

Pierangelo Bertoli – A muso duro




lunedì 13 ottobre 2014

TI VOGLIO BENE QWERTY!


SMS del lunedì “BUONGIORNO a tutti quelli che lo pensano, a chi lo scrive e a chi lo legge!”


Ogni “scrittore”, dilettante o professionista che sia, è perennemente accompagnato da un “amico” speciale e inseparabile: colui che gli permette di dare forma ai propri pensieri, alle proprie idee e alle proprie parole. Che sia un’agenda, un quaderno bianco o colorato, o un comunissimo block-notes, è LUI il detentore e depositario di ogni segreto letterario. O, almeno lo era fino a quando, l’avvento della nuova tecnologia, non ha diffuso l’utilizzo di strumenti digitali di nuova generazione. Se da una parte tablet e notebook ultraleggeri permettono di guadagnare il tempo rubatoci dalla fase di trascrizione, dall’altra ci privano del contatto con il cartaceo e della magia che scaturisce ogni volta che, impugnata la nostra penna preferita, cominciamo a trasformare un foglio bianco con un susseguirsi di parole che rappresentano la chiava d’accesso di un mondo parallelo e immaginario. Il mondo che nasce nella nostra mente, si realizza con le nostre mani e prende forma con gli occhi di chi ci legge.


“…quando incontri i poeti

confidagli le pene e i mali tuoi

tu puoi affidargli l'anima lo sai

per tramandare ai figli dei tuoi figli

l'essenza della tua esistenza…”

Renato Zero – Svegliatevi poeti

lunedì 6 ottobre 2014

I DUE VOLTI DELLA PAZIENZA


SMS del lunedì “Mattinieri BUONGIORNO! Inizia una nuova settimana che con un po’ di pazienza e perseveranza ci porterà al prossimo weekend di riposo e solocosebelle ; ) Buon inizio a tutti!!!”


Ci sono momenti in cui riusciamo a essere così tolleranti e accondiscendenti con gli altri, quanto estremamente rigidi e pretenziosi con noi stessi. Il senso di autocritica galvanizza le nostre aspirazioni e ci fa diventare persone migliori, ma ogni tanto bisognerebbe anche metterlo da parte senza farci prendere da inutili sensi di colpe. Non sono solo gli altri a sbagliare, a cadere e avere bisogno di qualcuno che gli rivolga le proprie attenzioni e il proprio tempo per consolarlo. La pazienza che spesso riserviamo a loro, dovremmo rivolgerla anche a noi stessi. Noi non siamo diversi dagli altri, piuttosto ne facciamo parte con le stesse debolezze e le stesse paure. Ma troppo spesso siamo così presi dalla nostra smania di arrivare e dimostrare a tutti i costi di essere migliori che non sopportiamo l’idea di poter essere noi a dover chiedere aiuto. E così diventiamo i primi nemici di noi stessi. Quelli che si giudicano, che si colpevolizzano e si mortificano per un mancato risultato, per un salto di qualità che non arriva o per un insuccesso inaspettato. In realtà avremmo solo bisogno di più tempo da dedicare a noi stessi, per provare a capirci e ritrovare l’equilibrio perduto. Non è con l’impeto che si risolvono i problemi, ma con la pazienza e con la perseveranza.

E questo non significa peccare di presunzione o essere egoisti, ma semplicemente imparare a volersi bene.


“…Mangiati le bolle di sapone intorno al
mondo e quando dormo
taglia bene l'aquilone,
togli la ragione e lasciami sognare,
lasciami sognare in pace…”

                             Samuele Bersani – Giudizi Universali

lunedì 29 settembre 2014

IL CONFINE TRA DARE E RICEVERE


SMS del lunedì “BUONGIORNO e buon lunedì a tutti! Oggi sono pendolare a quattro ruote con destinazione Avellino…cercando di portare solocosebelle a chi è meno fortunato di noi : )”
Dopo circa un’oretta di macchina, a rilassarti al volante con la tua musica preferita, arrivi in quel posto sperduto tra le montagne, per quella che sarà l’ennesima giornata di lavoro. Eppure, ogni volta, hai come l’impressione che sia sempre la prima volta. Entrano in ambulatorio uno per volta, accompagnati dall’infermiere di turno. Te li ritrovi davanti con l’aria preoccupata di chi non sa cosa li aspetta e intimoriti da quel camice bianco che indossi. Cerchi di spiegargli che si tratterà solo di una chiacchierata informale, in cui dovranno fare dei “giochini” e rispondere a delle domande. Non c’è voto, non c’è giudizio e non c’è neanche diagnosi. E se non capiscono o sono stanchi, basta dirlo, tutto finisce. Glielo dici sempre col sorriso, anche se quel giorno ti sei svegliata con la luna di traverso o sei angosciata da un tuo problema. In quel momento non conta più. Perché loro, finalmente tranquillizzati e raccolti nei loro pigiami e nelle loro vestaglie, hanno deciso di fidarsi di te e di mettersi nelle tue mani, proprio come dei bambini indifesi, che ti guardano e ti ascoltano sgranando gli occhi.

Ma tutto dura poco, perché ti basta scrivere il loro anno di nascita sul protocollo, per sentirti tu, infinitamente piccola guardando chi la vita l’ha vista davvero passare davanti.

E tu ti sforzi a mantenere il distacco, provando a non sentire le loro voci e a farti scivolare addosso i loro racconti. Ma a parlarti sono i loro occhi, i loro volti. Ogni piega sul loro viso racconta la storia di una vita, che è sempre diversa. Vite segnate da lacrime e sofferenza, vite che sembrano romanzi d’avventura, vite completamente diverse da come si erano immaginate, vite di sogni diventati realtà, vite che, nonostante tutto, si sono imposte sul dolore almeno per il “semplice” fatto di essere andate avanti ed essere state vissute.

Tutto si esaurisce in poco più di 30 minuti. Ma in quei pochi minuti loro sono riusciti a vedere oltre quel camice bianco che indossi e hanno deciso che, per quel giorno, tu dovevi essere il loro confidente preferito. E ti senti una privilegiata, perché passati quei 30 minuti non saprai più niente di loro, ma ti ritrovi con un bagaglio di emozioni che ti riempiono il cuore.

E ogni volta, quando finito il tuo lavoro chiudi la porta dell’ambulatorio e lasci alle tue spalle l’ingresso della clinica per tornare a casa, la sensazione è sempre la stessa: quello che hai ricevuto è sempre mille volte di più di quello che hai dato.


“…where you can live in the love of the common people
 Smiles from the heart of a family man
 Daddy’s gonna buy you a dream to cling to
 Mamma’s gonna love you just as much as she can, as she can…”
                                                                                                   
                                                       Paul Young - Love of the common people

lunedì 22 settembre 2014

COSA C’È DI NUOVO


SMS del lunedì “Mattinieri BUONGIORNO! Il grigio del mattino ci ricorda che siamo ufficialmente in autunno, le cose belle della vita che prima o poi tornerà l’estate! Buon inizio a tutti : ) ”


Che quella appena trascorsa sia stata un’estate anomale è fuori da ogni dubbio, e non soltanto per ragioni climatiche. Lo è stata soprattutto per la sua capacità di farsi sentire e lasciare il segno, pur non essendoci quasi stata. Adesso che siamo ufficialmente entrati in autunno, i ricordi della bella stagione appaiono lontani e sbiaditi, come se la prima pioggia autunnale li avesse lavati via, portandoli via con il vento. Eppure qualcosa è rimasto. Se è vero che crescendo il tempo scorre più velocemente, è anche vero che la sua capacità di imprimersi nella mente e nell’anima viene potenziata in modo esponenziale. Non conta più la durata di un attimo, ma la sua intensità. Non conta più la capacità di fare centro, ma l’impeto con cui si decide di cambiare e voltare pagina, a prescindere dalle conseguenze. Lasciando ai cinici una razionalità antica e asettica, si segue l’istinto nel suo significato più primordiale, quello della sopravvivenza. L’etichetta sociale del buon costume ci insegna omologazione e passiva condiscendenza, quella della nostra morale è fatta solo di buon senso. Quello che ci fa vivere con e per gli altri senza però mai dimenticare o tradire noi stessi. Consapevoli che le scelte più dolorose non sono solo le più sofferte, ma soprattutto le più vere. Quelle che prima o poi ci riportano al sereno. Proprio come l’estate, che ci aspetta puntuale ogni anno dopo il grigio dell’inverno. 



“…summer has come and passed
      the innocent can never last
      wake me up when September ends…” 
                       
                                              Green Day - Wake me up when September ends


lunedì 8 settembre 2014

LE PORTE DEL PARADISO


SMS del lunedì “Mattinieri BUONGIORNO!!! Eccomi tornata per augurare a tutti solocosebelle in un abbraccio virtuale, ma fatto col cuore! Buon inizio a tutti ; )”


Per l’ultima settimana di vacanza, mi sono voluta fare un piccolo regalo, concedendomi un po’ di tempo solo per me, lontano dalle incombenze e dalle abitudini di sempre, riempito “solo” dai colori e dai rumori che mi sono travata accanto. Ho letteralmente staccato la spina di PC, tablet e smartphone (eccetto che per la sua originaria, e ormai preistorica, funzione di telefono d’emergenza!). E così per una settimana intera niente internet, niente social network (blog incluso), niente chat e messagerie varie. Panico? Isolamento sociale? Sindrome da dissociazione spazio-temporale? Niente di tutto ciò! Mi sono ritrovata esattamente nel mondo che avevo lasciato, ma solo un po’ più vero. Ho ritrovato le tradizioni popolari di un tempo vestite di modernità e avanguardia, la gioia negli occhi della gente a cui regali un abbraccio vero invece della “faccetta che saluta”, il piacere di condividere un momento speciale in un luogo fisico ben definito, disturbati dal sole e dal vento, il cercarsi tra la folla soltanto agitando una mano e urlando “sono qui!”. E scoprire che siamo ancora in grado di trovarci, emozionarci e volerci bene, anche senza WhatsApp!!!

Ho ritrovato un paradiso in terra che è sempre lì ad aspettarci, ma che troppo spesso non sappiamo vedere.


“…io sono qui
per ascoltare un sogno,
non parlerò
se non ne avrai bisogno,
ma ci sarò.
Perché così mi sento,
accanto a te,
viaggiando controvento…”

                                  Arisa – Controvento

lunedì 18 agosto 2014

L’ISOLA CHE NON C'È


SMS del lunedì “BUONGIORNO vacanzieri! Per questa settimana scorte di sole, mare e solocosebelle ; )”


Arriva un momento in cui la voglia di staccare la spina si impone prepotente. E allora ognuno di noi sa che ad attenderlo c’è quell’angolo magico che ci fa sentire al centro del mondo. Nel “nostro” posto tutto sembra avere una soluzione perché tutto il banale perde di importanza e rimangono solo le cose importanti e belle. Ogni volta che ritorno sulla spiaggia che mi ha visto crescere è come se ritrovassi il mio confidente di sempre. Quel mare azzurro che ti sa sempre ascoltare e ti culla amorevolmente, quasi accarezzandoti e portando via i tuoi dispiaceri con le sue correnti. Possono passare gli anni, ma resta sempre un legame speciale, perché quel mare racchiude la tua vita e resta custode di tutti i tuoi segreti.

Navigando a vista sulla rotta dei desideri.



“…e cantava le canzoni
che sentiva sempre a lu mari…”

                              Rino Gaetano – E cantava le canzoni



lunedì 11 agosto 2014

HOME SWEET HOME : )


SMS del lunedì “BUONGIORNO mattinieri in vacanza! Ovunque voi siate circondatevi di solocosebelle e vi sentirete sempre a casa. Buona settimana a tutti ; )”


Sono molti i luoghi e le case che ho cambiato negli anni, e ogni volta che ho dovuto chiudere una porta per non tornare più, ho sempre avuto la sensazione di lasciare lì una piccola parte di me. Crescendo mi è poi capitato di chiamare “casa” almeno due posti contemporaneamente e di farlo con la convinzione di ciò che significa questa parola. Luoghi che danno sicurezza e conforto perché sai di poterci sempre trovare un sorriso. Perché la casa, quella vera, non è fatta da mattoni e cemento, ma dalle persone che la vivono. Così anche tornare, partire e arrivare hanno un significato relativo, legato al momento in cui lo si vive. Si lascia qualcosa di importante per ritornare in qualcosa di altrettanto importante e la nostalgia si mitiga con la convinzione di sentirsi sempre a casa. Lì dove trovi le persone che ami e che ti amano. Perché la casa è dove si trova il cuore (Plinio il Vecchio).


“Ma chi siamo noi in questo universo
  per pretendere tutto e pretenderlo adesso…”

Francesco Renga – L’amore altrove

lunedì 4 agosto 2014

IL PIANETA DEI CALZINI SPAIATI


SMS del lunedì “BUONGIORNO mattinieri! Ognuno di noi è unico nel suo essere grazie alle sue diversità e il coraggio di vivere “spaiati” uccide il pregiudizio. Buon inizio a tutti e solocosebelle ; )”


Siamo tutti diversi, in un mondo che è sempre uguale, ma che vorremmo diverso. Il pregiudizio è il nuovo peccato originale, radicato nella nostra cultura come un male oscuro. Parliamo di liberà, ma seguiamo la filosofia dell’omologazione. Così diventiamo una massa informe, senza colore, senza emozioni e soprattutto, senza sorrisi. Perché così facendo andiamo contro natura. Ognuno di noi è unico nel suo essere grazie alle sue diversità e si afferma come tale con la libertà di manifestarle. Condividerne o meno la forma di espressione non significa non avere coscienza di ciò che accade o andare contro morale. Significa semplicemente guardare e vivere il mondo da un differente punto di vista, che non è né giusto, né sbagliato, ma soltanto diverso.  E invece il diverso fa paura perché ci mette davanti la realtà. Bella, brutta, ma vera.

Poi ci accorgiamo che non ci sono verità brutte o belle, scelte giuste o sbagliate, ma che ci sono solo quelle fatte con il cuore. E allora ricominciamo tutti a sorridere.



Il pianeta dei calzini spaiati è un libro illustrato scritto da La Pina di Radio Deejay da cui è stato riadattato un cortometraggio diretto da Emiliano Pepe e presentato la settimana scorsa al Giffoni Film Festival. È semplice, diretto e mette il buonumore. Proprio quello di cui abbiamo bisogno : )





lunedì 21 luglio 2014

INSIEME È PIÙ BELLO : )


SMS del lunedì “BUONGIORNO mattinieri! Oggi, per deformazione professionale, vi propongo un po’ di terapia di gruppo…guardate il vostro vicino e ripetete tutti insieme: ti auguro una settimana di solocosebelle! Il risultato? Sarete soddisfatti e pure rimborsati! Buon inizio a tutti ; )”


I ritmi sempre più frenetici di oggi hanno modificato di molto le nostre vite degli ultimi dieci anni. Per necessità siamo diventati molto più attivi e intraprendenti, e il multitasking fa oramai parte di quel patrimonio genetico che trasmetteremo ai nostri figli, nipoti e pronipoti. L’avvento della tecnologia e del progresso ci ha reso persone migliori, ma qualche effetto collaterale doveva pure lasciarcelo. E così, se da una parte abbiamo raggiunto quell’indipendenza e quella sicurezza emotiva che ci permette di “bastare a noi stessi”, dall’altra siamo sempre più soli. L’individualismo sembra essere diventato la moda del momento, nella politica, nell’economia, nello sport e persino nelle famiglie, come se il mondo avesse iniziato a ragionare seguendo una propria logica, priva di alcuna razionalità, perché per salvaguardare il singolo distrugge le masse. Ecco, quello che spesso ci sfugge di mente, è che ognuno di noi è tale in quanto prodotto di una continua relazione con ciò che ci sta intorno. Sono le masse a fare grandi i singoli e non viceversa. E trovo maledettamente assurdo che dobbiamo sempre aspettare che accada qualcosa per ricordarlo. La solidarietà e il supporto reciproco devono essere la norma e non l’eccezione che si palesa e si fa grande nel momento del bisogno. Smuovere mari e monti quando il cielo è già caduto giù serve a ben poco, perché oramai la nostra sconfitta più grande l’abbiamo subita. Con il senno del poi avremmo un mondo perfetto, e invece abbiamo questo, fatto di mille sfumature da tenere insieme e in cui noi siamo chiamati “ora” ad agire, reagire e a volte anche a sbagliare. Ma se lo faremo restando uniti a partire dal quotidiano, gli errori non diventeranno mai le catastrofi che sono adesso. Il gruppo paga sempre e comunque, perché dove non arriva uno c’è sempre qualcun altro che mette a disposizione il proprio contributo. E se apparentemente tenere insieme più opinioni può sembrare impossibile, diventerà estremamente semplice anteponendo il bene e gli obiettivi comuni a quelli di ognuno di noi. Qualcuno potrebbe dire che con le parole è semplice fare grandi piani e propositi. Io ho la presunzione di dire e sottoscrivere che con i fatti sarebbe ancora più semplice. Basta iniziare. E basta farlo da chi ci sta accanto.


“…forse non farò cose importanti,
ma la vita è fatta di piccoli gesti anonimi…”

Italo Calvino – Il sentiero dei nidi di ragno