SMS del lunedì “Buon anno a
tutti i Mattinieri e non solo! E che sia un anno colmo di felicità e di
solocosebelle ; )”
Anno buono, o meno buono. Momenti belli
e meno belli. Gioie, dolori, difficoltà e soddisfazioni. Ogni attimo è
caratterizzato da un significato e dal suo contrario. Vedere le cose belle dipende
solo da noi. Dalla nostra voglia di essere felici, dal nostro modo di vivere il
presente sorridendo e guardare al futuro con la capacità di riuscire a stupirci
per le piccole cose quotidiane e trovare sempre la forza di credere nei nostri
sogni.
Che ogni fine e ogni inizio coincidano con la realizzazione dei nostri
desideri!
SMS del lunedì “È Natale
quando le piccole cose diventano belle. È Natale quando le cose semplici
sovrastano quelle grandi. È Natale ogni giorno che qualcosa di insignificante
ci rende felici”
C’è un Natale diverso. Un Natale
che non è Natale. O forse lo è più di tutti gli altri. È il Natale di chi al
posto delle luci colorate vede i fari del suo furgone accendersi per iniziare
la sua notte di lavoro. Il Natale di chi al posto delle nenie e delle musiche è
avvolto solo dal silenzio. Il Natale di chi non ha vicino i propri cari per
abbracciarli e sorridere insieme, e vive questa notte magica come la più lunga
della propria vita. Il loro è un Natale diverso perché è dimenticato da
“quelli” del Natale normale…quelli dell’albero grande e alla moda, quelli con
le luminarie più belle del vicino, quelli che aspettano il 25 dicembre per dire
“ti voglio bene” e si segnano sul loro libro nero chi non ricambia gli auguri.
Eppure gli altri, quelli del Natale diverso, fatto di silenzio e solitudine,
non si dimenticano mai di regalare un buon giorno e un sorriso quando smontano
dalla loro notte comune di lavoro. Hanno la pazienza di risponderti sempre se
chiedi un’informazione anche se non dormono da 24 ore. Hanno la dignità di chi lascia
da solo il proprio figlio per la notte di Natale per andare a lavorare e
garantirgli un futuro. Sanno apprezzare e commuoversi di gioia per un biglietto
sgualcito lasciatogli da un estraneo con sopra scritto a penna Buon Natale.
Sono quelli del Natale diverso. Ma anche
del Natale più vero.
SMS del lunedì “Mattinieri BUONGIORNO!!! Tra risate,
sorrisi, riflessioni e solocosebelle, il nostro blog è arrivato a quota 101!
Auguri a tutti noi e altri 101 di questi post! Buon inizio a tutti ; )”
Sono trascorsi più di due anni dall’apertura di
questo blog. Un post a settimana con qualche periodo di riposo a intermittenza,
ma sempre con la voglia di raccontarvi qualcosa e condividere con voi un
pezzetto della mia vita. E così siamo giunti oggi al post numero 101. Non ho
mai creduto ai numeri e alle classifiche. Non sono mai stata una da prima
posizione sempre e comunque. Quello che conta non è il risultato in sé, ma ciò
che esso trasmette e il modo in cui viene raggiunto. Ci sono traguardi eccelsi
che restano vuoti, arrivati in modo scontato o per il solo gusto di dire “sono
meglio degli altri”. E poi tutto finisce lì. Io ho sempre cercato altri tipi di
consensi, da me stessa e soprattutto dalla vita. E ho sempre riconosciuto come
unica forma di competizione quella con me stessa, come mezzo per migliorarmi. Questo
blog è stato il mio primo tentativo di condividere con l’esterno una passione
tutta mia, quella per la scrittura, ma non con l’obiettivo di raggiungere
visibilità e approvazione, quanto piuttosto per mettere a nudo la mia passione
e affrontare la paura del giudizio esterno. E questo per me è stato già un
traguardo. Poi, con il tempo, se ne é aggiunto un altro molto più importante.
Quello che supera il numero di visualizzazioni, i like su Facebook o i retweet.
Mi sono sempre sforzata di scrivere mettendo davanti a tutto l’onestà e la
dignità intellettuale, senza mai avere la presunzione di definirmi scrittrice,
ma semplicemente “una a cui piace scrivere”. Perché è questo che sono realmente e
non me ne vergogno, nè ho alcuna remore ad ammetterlo. Ma, allo stesso modo, ho
sempre preteso dai “miei” lettori, la stessa onestà e dignità. Non ho mai
scritto sfruttando episodi di opinione pubblica che fanno leva sul
sentimentalismo strumentalizzando le emozioni. Non è il mio modo di essere, nè
tantomeno di scrivere. Ho voluto, più semplicemente, provare a raccontare le
cose belle che arrivano al cuore di tutti. E la nicchia dei “miei” lettori è la
mia reale ricompensa, perché come ho detto più volte, io mi limito solo a
mettere insieme le parole per un egoistico senso di piacere, ma a dargli
spessore e importanza siete unicamente voi, decidendo, in totale libertà, se dedicargli
parte del vostro tempo e, indirettamente, anche un pezzetto delle vostre vite. È questa l’onestà di cui parlo e per la quale
nutro un infinito rispetto.
Perchè fino a quando ci sarà anche una sola
persona che leggendo questo blog, riuscirà a trovare in esso un sorriso o un
motivo di spensieratezza, si immedesimerà nelle sue parole sentendole proprie, è
per quella sola persona che continuerò a scivere. E non si offendano tutti gli
altri, ma dei giudizi finti e dei sorrisi di plastica non ne ho mai avuto
bisogno. Nella scrittura, come nella vita.
“…For what is a man, what has he got? If not himself, then he has naught To say the things he truly feels And not the words of one who kneels The record shows I took the blows And did it my way!..”
SMS del lunedì “Mattinieri BUONGIORNO!!! Il blog ritorna,
questa volta sul serio, e ritorna il bene, l’amicizia, l’amore, la libertà e
tutte le cosebelle che la vita sa regalarci. Buon inizio a tutti ; )
Si dice che il bene, quando è stato vero,
sincero e disinteressato ritorna sempre. Può vagare per anni, solitario e
sepolto dalla rabbia e dal dissenso che la vita gli ha buttato addosso, ma sarà
sempre in grado di ritrovare la strada di casa. Tanta gente non lo vede o non
lo sa riconoscere, perché durante il suo lungo vagare ha perso parte del suo
splendore e si presenta a noi quasi come un mendicante coperto di vecchi
stracci. Eppure la sua essenza, se ha il coraggio di ritornare, è sempre la
stessa. Quella che in un passato lontano ci ha reso felici. Noi invece, rimaniamo
sordi al suo richiamo, continuando a essere schiavi di una rabbia e di una
sofferenza che non sappiamo cancellare e che ci allontana dal bene come se
fosse un pericolo o una minaccia. Diventiamo complici di una situazione che, se
non abbiamo avuto il coraggio di affrontare prima, l’abbiamo in parte voluta
anche noi. Ma serve davvero cercare ancora colpevoli e vincitori? Serve davvero
chiedersi da che parte sta il torto e da quale la ragione? Forse non più,
perchè se il bene ritorna è lui l’unico vincitore. È lui che ha ragione. E ci
chiede, con la flebile voce che gli è rimasta, di smetterla di farci domande e cercare
risposte a dei perchè che in realtà non avremmo mai voluto, ma di cui siamo
solo stati vittime inconsapevoli. E allora non ci rimane altro che lavare via
la rabbia e riprenderci il bene. Quello che ci ha fatto sorridere e tante volte
ci ha scaldato il cuore.
Perchè chi ha avuto il coraggio di donarci un
pezzo della propria vita, anche se solo per un attimo, non può meritarsi
l’indifferenza.
“...Si può
essere amici per sempre, anche quando le vite ci cambiano, ci separano e ci oppongono…”
SMS del lunedì “Mattinieri
BUONGIORNO!!! Il blog ritorna attivo partendo dalle cosebelle che ci circondano
: )”
La vita non smette mai di stupirmi e sorprendermi. E lo fa
ogni giorno di più, con le cose semplici, quotidiane, piccole che si rivelano
poi essere le più belle ed emozionanti.
La settimana scorsa è arrivata Rebecca, un piccolo fagottino
che rappresenta il “più perfetto” concentrato di felicità. Rebecca è
rispettivamente figlia e nipote delle mie amiche Ileana e Anna, quelle che
molto banalmente per me sono sempre state Le Gemelle. Ci siamo conosciute circa
vent’anni fa, quando loro avevano dodici anni e io qualcuno in più. A unirci
inizialmente era stata la comune passione per le due e quattro ruote, poi sono
venute le parole. Tante parole, scritte a mano su semplici fogli di carta che
raccontando le nostre vite e i nostri pensieri, racchiudevano la nostra
essenza. Emozioni non soltanto da scrivere, ma soprattutto da condividere con
l’ingenuità e la semplicità di un’età che, non conoscendo barriere mentali, era
in grado di abbattere anche quelle geografiche. A tutt’oggi ci siamo incontrate
di persona soltanto due volte. Eppure, in questi anni, non è mai passato un
compleanno, un Natale, un Capodanno, insomma una di quelle ricorrenze da vivere
con le persone che si amano, senza scambiarci un messaggio o un semplice
saluto. Praticamente estranei, senza esserlo mai. Sono bastati pochi ricordi a
tenerci uniti, forse perché sono stati veri e sinceri. Io stessa, pensandoci, sorrido
di stupore per questa buffa alchimia. Anna e Ileana non sono state le uniche
amiche “di penna” che avevo da ragazzina, ma sono state le sole con cui i rapporti
non si sono mai interrotti, adeguandosi con il passare del tempo alle nuove
tecnologie di comunicazione. E conta poco il non aver condiviso una
quotidianità, perché lo spessore delle parole dette ha, in parte, supplito
questa lacuna. Abbiamo le nostre vite, le nostre amicizie, i nostri interessi,
ma nei momenti importanti ritorna il ricordo di quell’amicizia nata dal nulla e
andata avanti senza mai aspettarsi niente di più del puro piacere di
condividere qualcosa. Quello che solo le persone speciali possono lasciarti.
È questo il senso di quella cosa tanto magica quanto
imprevedibile che è la nostra vita. Puoi fare grandi cose che scalfiscono o
stravolgono, ma che poi passano senza lasciare niente. O lasciarti emozionare
dalle piccole cose, banali, estremamente semplici, ma così vere da meritarsi un posto in prima fila nella storia della tua
vita.
“...You just call out my name,
and you know wherever I am…
…Hey, ain't it good to know that you've got
a friend?...”