lunedì 8 giugno 2015

IL MEGLIO DEVE ANCORA VENIRE...


SMS del lunedì “Buongiorno a tutti i MATTINIERI romani, ai parigini e a chi nel proprio viaggio della vita sta ancora aspettando il finale di solocosebelle! Buon inizio a tutti ; )”


Arriva nella tua vita come uno sconosciuto qualsiasi, senza presentarsi o fare gli onori di casa. Lo chiamano futuro. Ci spaventa la sua imprevedibilità, come la sua capacità di rimettere in gioco le carte e stravolgere ogni nostro progetto. Eppure, non ne sappiamo fare a meno. Spesso proviamo ad addomesticarlo, cercando di rendere prevedibile ogni sua mossa. Ma con il futuro non funziona: lui può essere nostro complice, nostro confidente, testimone prediletto della nostra vita, ma non accetterà mai la parte del subalterno. Mi piace pensare al futuro come un gigante buono che ogni giorno ci porta la mappa segreta di un prezioso tesoro da raggiungere. È qui che entriamo in scena noi, veri e unici protagonisti della nostra vita. Non c’è niente che è già scritto nel destino e niente sarà mai come lo avevamo immaginato, ma se ciò che facciamo è animato dalla passione e dalla speranza non potrà che portarci verso quello scrigno pieno di tesori. E come in tutte le avventure non mancheranno le difficoltà, i momenti bui, i nemici da combattere e i cattivi che vogliono rubare i nostri sogni.

La nostra vita non è poi così diversa da una fiaba, perché è unica e irripetibile e merita di essere vissuta in ogni suo attimo. E sta a noi trasformare ogni finale in un lieto fine.


“…chi ha detto
     che tutto quello che cerchiamo
    non è sul palmo di una mano
   e che le stelle puoi guardarle
   solo da lontano…”
Cesare Cremonini – Buon viaggio (Share the love)






lunedì 1 giugno 2015

SCELTE DI PANCIA

SMS del lunedì “Prendo il treno oppure no? Un secondo per decidere e uno per agire…per oggi voglio solocosebelle! Buon inizio di settimana a tutti ; )”
Le occasioni in grado di dare una svolta alla tua vita arrivano sempre senza preavviso. In quei momenti non ti è concesso il tempo per pensare e valutare le conseguenze. Devi decidere e devi farlo in fretta. Non sempre le cose vanno come vorresti. Non sempre la scelta fatta sembra quella giusta. Forse perché in realtà non c’è mai una scelta giusta in assoluto. C’è solo quella che in quel momento ti senti di fare. E quella che, nonostante le difficoltà che ti prospetta e lo scetticismo di chi ti sta intorno, rappresenta di più il tuo essere.

È la scelta fatta con l’incoscienza e la consapevolezza di riuscire a dire NO a una mediocrità certa, per perseguire e inseguire una perfezione incerta. E quando dico mediocrità e perfezione non mi riferisco a cose materiali, ma ai valori e ai sogni che portiamo dentro.

Non saprai mai se quella scelta sia stata davvero quella giusta. Ma avrai la certezza che non sarà stata sbagliata.


“…è il tuo biglietto per le stelle
quello lì davanti a te
cambierai la pelle
ma resta speciale e non ti buttare via… ”

                                                         Negrita - La tua canzone

lunedì 18 maggio 2015

MACEDONIA DI...PENSIERI!

SMS del lunedì “Mattinieri BUONGIORNO! Oggi pensavo di pensare pensieri di solocosebelle per tutta la settimana…chiaro, no? Buon inizio a tutti!”
Bussano improvvisamente alla tua porta senza alcun preavviso e irrompono con tutta la loro potenza devastante nella tua anima.

Pensieri slegati, pensieri sconclusionati, pensieri…

Contenerli è pressoché impossibile e l’unico modo che hai per dargli sfogo è metterli su carta. E lì ti accorgi del loro non-senso, ma anche della loro unicità. Perché dietro di essi si celano attimi di vita imperscrutabili, proiezioni di particolari tanto piccoli e tanto fugaci fatti per essere vissuti una volta sola.

Li chiami per nome, loro che non hanno un nome e sono carichi di emozioni. Sono astratti, ma di una astrattezza concreta perché li senti “vivi” dentro di te. Ti fanno cambiare espressione, ti fanno cambiare umore e ti costruiscono una bolla d’aria intorno, in cui ti imprigionano per qualche frangente di tempo indefinito. E da lì dentro riesci finalmente a coglierne l’essenza. Li vedi, li respiri, li culli amorevolmente e li prepari all'impatto con il mondo reale quando la bolla esploderà. Ti parlano di colori, ti raccontano storie che oltrepassano i confini della tua fantasia. E come mendicanti di emozioni ti strappano un sorriso o una lacrima che custodiscono nel loro stesso essere. Vivono di vita propria, ma sono in simbiosi con te. Non ti lasciano. Ne senti il peso, ne senti la leggerezza, ne senti la soavità. Se ne vanno, ma non svaniscono mai completamente. Ti lasciano la loro presenza e diventano una parte di te.

Sono fatti di un niente che racchiude tutto il tuo universo.

E poco importa se alla fine non hanno nessuna logica. Grazie al dono sublime della parola, danno vita e significato alla parte più intima e profonda della tua anima.


“…l'amore mio
che ne sai di un ragazzo perbene
è roccia ormai
che mostrava tutte quante le sue pene:
e sfida il tempo e sfida il vento e tu lo sai…”

                                                            Lucio Battisti - Pensieri e parole

lunedì 11 maggio 2015

BASTARE A SE STESSI


SMS del lunedì “Buongiorno a chi parte, a chi arriva e a chi, qualunque sia la meta, trova sempre un motivo per chiamarla casa. Buon inizio a tutti e solocosebelle ; )”


Qualche settimana fa mi è capitato di cambiare tre città diverse nel giro di otto giorni e la cosa che più mi ha fatto riflettere è stata che, ognuna di queste città, per motivi diversi, poteva definirsi “casa”, non soltanto perché lì c’era qualcosa che mi apparteneva, ma per il particolare senso di benessere che ho provato. Ho ripensato molto a tutto ciò nei giorni successivi e sono arrivata alla conclusione che forse, quello che davvero ci fa sentire a casa non è tanto la familiarità di un luogo, quanto piuttosto la nostra predisposizione verso di esso. Non c’è luogo in cui possiamo sentirci in pace e armonia, se prima non lo siamo con noi stessi. Come una lumachina che trascina faticosamente la sua conchiglia in qualsiasi luogo si trovi, allo stesso modo, il nostro bagaglio di esperienze dovrebbe essere ben saldo sulle nostre spalle per ricordarci, in qualsiasi posto ci troviamo, che ognuno di noi basta a se stesso.



“…A un passo dal possibile
      A un passo da te
     Paura di decidere
     Paura di me
     Di tutto quello che non so
    Di tutto quello che non ho…”

 Elisa – Eppure sentire (un senso di te)

lunedì 4 maggio 2015

LA STORIA DELLE TRE "C"


SMS del lunedì “C’era una volta un mondo ideale, dove i sogni diventavano realtà e dovunque volgevi lo sguardo trovavi solocosebelle. Poi, l’ignoranza e l’arroganza lo trasformarono in un mondo reietto fino a quando tre valorosi combattenti furono inviati per ripristinare l’ordine e insigniti della carica di custodi dei desideri…”

C’è un mix più esplosivo di ogni ordigno nucleare, più devastante delle calamità naturali, più profondo e totalizzante del più cupo dei pensieri. È una vera a propria arma di cui tutti noi disponiamo, ma che alcuni non sanno di possedere. Volere fortemente qualcosa e perseguirlo con impegno e caparbietà non è un luogo comune tramandatoci dai vecchi saggi. È un dono a cui non possiamo e non dobbiamo rinunciare. I guardiani dei desideri hanno in comune l’iniziale del loro nome e costituiscono la triade perfetta che realizza i nostri sogni: Costanza, Creatività e Cuore.

La Costanza è una forza inesauribile che ci permette di rialzarci ogni volta che cadiamo. Le strade più belle sono anche le più difficili da percorrere, perché imprevedibili e piene di tranelli. La costanza ci aiuta a metabolizzare le difficoltà e a perseverare in ciò che noi crediamo e vogliamo raggiungere.

A questa si aggiunge la Creatività che ci permette di imprimere unicità a ciò che facciamo e al tempo stesso è la motrice che punta alla perfezione, alimentata da una continua curiosità verso tutto ciò che è nuovo, che è di più.

Il Cuore è ciò che, mosso da emozioni e sentimenti, ci rende inesatti e mette in luce i nostri limiti, facendo nascere in noi l’esigenza di colmarli. Appassionandoci a ciò che facciamo trasferiamo nel nostro operato la nostra anima e lo rendiamo vivo.

Più riusciremo a fondere questi tre principi in tutto ciò che facciamo, più saremo capaci non solo di dare forma ai nostri sogni, ma riusciremo a portare fuori il mondo ideale che è in noi.


“…High
running wild among all the stars above.
Sometimes it's hard to believe you remember me…”

                                                                         James Blunt - High

lunedì 20 aprile 2015

UN ANNO DI PIÙ…

SMS del lunedì “Cari mattinieri del lunedì BUONGIORNO!!! Oggi il cielo di Parigi fa i capricci...proviamo a fare tutti insieme il solletico al sole?!? ”
Non ho mai vissuto in modo particolarmente traumatico lo scorrere del tempo, forse perché non l’ho mai associato a un anno in meno della mia vita, quanto piuttosto a un anno di più.

E un anno di più non significa invecchiare, ma aggiungere qualcosa di nuovo alla propria vita. Persone, conoscenze, emozioni. Alcune sono belle, altre lo sono meno, ma tutte, e dico TUTTE, sono parte di noi e rappresentano le fondamenta della nostra vita.

Il tempo a volte sembra scorrere talmente veloce da non farci percepire realmente il senso dello stesso. Ma un anno, se ci fermiamo a riflettere bene, non è poco. Il punto è che i ritmi sempre più frenetici di oggi ci lasciano poco spazio per assaporare fino in fondo ogni singolo attimo di vita. Sì, perché anche un solo attimo può essere vissuto in modo così intenso e pieno da essere ricordato per sempre. E allora, mi chiedo: ma se basta un solo attimo a renderci felici e farci provare emozioni, quante allora ne potremmo provare in un anno o in una vita intera? Tante, tantissime. È che troppo spesso ce le dimentichiamo o, peggio ancora, non ce ne accorgiamo neanche.

Ogni tempo ha poi la sua età e voler scardinare a tutti i costi questa “legge di natura” rischia di farci perdere l’unicità che ogni fase della vita porta con sé. Forse se imparassimo a vivere ognuna di queste fasi fino in fondo, senza farci prendere dall'angoscia pensando a quella successiva, il passaggio da una all'altra avverrebbe davvero in modo del tutto naturale. Con il trascorrere degli anni le persone crescono, i sentimenti cambiano e le emozioni si trasformano. Questo a volte può sembrare strano, ma alla fine è il bello della vita. Il fatto che ogni attimo è sempre diverso da quello che l’ha preceduto e non sarà mai uguale a quello che lo segue, rende la nostra vita unica e irripetibile.

Un altro falso mito, almeno secondo me, è quello del tempo che porta via. Io resto fermamente convinta che non è il tempo a togliere, ma siamo noi che troppo spesso seguiamo la filosofia del “rimandare”. Rimandare a fare qualcosa che ci piace, rimandare a chiamare qualcuno a cui teniamo aspettando che sia l’altro a farlo, rimandare perché “tanto c’è tempo”. Il tempo in realtà non toglie mai. E anche se lo fa, ci lascia sempre qualcosa in cambio. Ci lascia un insegnamento, ci lascia un errore che può far male, ma che almeno non ripeteremo. Ci lascia il dolore per una persona cara che se ne va, ma che ci serve ad alimentarne il ricordo e tenerla in vita attraverso di esso.

Probabilmente tra 10 anni la penserò diversamente. O forse no. Chissà…per adesso non mi pongo il problema. Continuo a prendermi ogni singolo attimo che la vita mi regala senza smettere mai di credere e inseguire i miei sogni.


“…you may say I’m a dreamer
but I’m not the only one …”

                                 John Lennon - Imagine

lunedì 6 aprile 2015

UN DESTINO SCRITTO DALLA NASCITA?!?

SMS del lunedì “Oggi i mattinieri li mandiamo a ca…re, e se lo siamo lo stesso è per solocosebelle!!! Buona Pasquetta a tutti!”
Era un lunedì come tanti, o forse neanche troppo. Era un lunedì di Pasquetta. Lei se ne stava rannicchiata nel suo bozzolo fatto di acqua tiepida, luce soffusa e suoni lontani. Era rimasta là dentro per quasi nove mesi, convinta che quello fosse il più bell’angolo di mondo. Da lì poteva distinguere le voci di mamma e papà, poteva sentire le loro carezze rimanendo sempre protetta dalla parete del suo bozzolo.

Ma quel giorno qualcosa cambiò improvvisamente. Sentiva le voci di festa di parenti e amici, sentiva le risate. E più le sentiva più cresceva in lei la voglia e la curiosità di dare finalmente un volto e un’immagine a quello che fino a ora era stato solo un’accozzaglia di suoni. Ecco, in quel momento capì che il suo bozzolo non le bastava più. C’era un mondo là fuori fatto di colori e profumi, un mondo da guardare, toccare e soprattutto vivere. Un mondo, che aspettava solo lei.

E quello che doveva essere un lunedì come tanti, fu invece, per quella bimba dagli occhi celesti, il giorno in cui tutto ebbe inizio.

E a distanza di 34 anni è buffo pensare come quella bimba, che non ha più gli occhi celesti, ma ha mantenuto la stessa curiosità e lo stesso entusiasmo di allora, si sia trovata per caso a dedicare al primo giorno della settimana un intero blog!

Che i primi momenti dopo la nascita condizionino in qualche modo tutta la tua vita è stato abbondantemente dimostrato da numerose ricerche scientifiche, che poi la tua vita sia scritta già nel tuo giorno di nascita è un’altra storia…più che scienza sarebbe fantascienza, ma a volte, ci piace anche pensare che sia così!


“…how many roads must a man walk down
 before you call him a man?...
…The answer, my friend, is blowin' in the wind,
 the answer is blowin’ in the wind…”
                                                              
                                                    Bob Dylan - Blowin’ in the wind

lunedì 23 marzo 2015

BARCOLLO, MA NON MOLLO!


SMS del lunedì “Mattinieri curiosi BUONGIORNO!!! Solo chi combatte arriva alle cose belle ; ) Buon inizio a tutti!”



Le soddisfazioni arrivano. Presto o tardi, ma arrivano. E più è alta la montagna da scalare, più la fatica è intrisa di sudore, più sono forti le emozioni e le gioie legate a un successo. La sensazione di angoscia e di soffocamento diventa lontana e quasi ingiustificata, lasciando il posto a un senso profondo di appagatezza. Non ci sono situazioni facili, come non ci sono situazioni difficili. C’è solo la realtà, così come si presenta a noi, con tutte le sue mille contraddizioni. E c’è soprattutto qualcosa in cui credere. Ci raccontano che i sogni sono solo dei bambini, che quando si cresce si smette di sognare per vedere le cose reali. Io forse sono rimasta bambina. O forse no. Continuo a sognare tutti i giorni. Ma non sono i sogni che facevo da bambina, i miei sono i sogni “da grande”, quelli della e per la vita. Chi non ne ha prova a rubarceli, a farne brandelli da offrirci per asciugare le lacrime e curare le ferite, illudendosi di farci del male e poter prendersi un pezzo della nostra vita. In realtà un sogno non si infrange nella quotidianità, non si esaurisce nel cinismo, ma smette di esistere solo quando noi non crediamo più in esso.

Essere padroni del nostro sogno significa non scendere mai a compromessi, non mettere mai la nostra vita nelle mani di qualcun altro, fino a quando il sogno non diventa realtà, facendoci finalmente assaporare il nostro giorno di gloria. Per poi trovare un altro sogno in cui credere e ricominciare a vivere.


“…people keep talking they can say what they like
 but all I know is everything's gonna to be al right…”
Alicia Keys - No one 

lunedì 16 marzo 2015

NON È FINITA FINCHÉ NON È FINITA


SMS del lunedì “BUONGIORNO mattinieri! È lunedì e inizia una nuova settimana…della serie cicli e ricicli storici, cicli e ricicli di solocosebelle ; ) Buon inizio a tutti! ”
Era il 13 giugno del 2006 quando, durante un colloquio di lavoro, una persona che conoscevo appena, dopo aver chiacchierato con me per un pomeriggio intero e sapendo che forse non mi avrebbe più rivista mi disse: “You are brave”, tu sei una persona coraggiosa. A distanza di quasi dieci anni quelle parole risuonano ancora nella mia mente come se fosse ieri.

Non so dire se l’etichetta della persona coraggiosa mi si addice davvero. A essere onesta, il mio stereotipo di coraggio è infinitamente lontano dal mio modo di vivere e di affrontare la vita. Ma sicuramente, con la stessa onestà, devo ammettere che non sono certo una a cui piacciono le situazioni semplici. Mi è capitato spesso di andare un po’ controcorrente ed essere costretta a dovermi districare in situazioni non propriamente lineari in cui ritrovare il bandolo della matassa non è stata cosa banale. Ma, in un modo o nell’altro, ne sono sempre uscita fuori.

Il contorsionismo esistenziale è alla fine un tratto che mi appartiene. E forse è proprio di questo che ho bisogno: mettermi continuamente in discussione e vivere ogni giorno sul filo dell’equilibrio per raggiungere un obiettivo e inseguirne subito un altro.

Forse in una cosa sola sono stata davvero coraggiosa: aver deciso di vivere la vita e non la sua caricatura.


“…so many tears I've cried
so much pain iside
but baby it ain't over 'til it's over…”


                                          Lenny Kravitz -  It ain't over 'til it's over

lunedì 9 marzo 2015

APPUNTI DI VIAGGIO


SMS del lunedì “…che sia in treno o in macchina, a piedi o in autobus, ogni viaggio è sempre una nuova avventura alla ricerca di solocosebelle! Buon inizio di settimana a tutti : )”


Era un sabato mattina come tanti altri, alimentato soltanto da quella caotica frenesia di una partenza, che per me era ormai diventata una routine. Le valigie già sulla porta, i saluti di rito e quel biglietto che stringevo forte tra le mani, come fosse la chiave d’accesso di un mondo misterioso.
Eccolo finalmente, quello scorcio di sole che si rifletteva su un finestrino dalla cui piccolezza si scorgevano monti, mari, vallate, città affollate e strade deserte. E poi lui, il mio onnipresente compagno di ogni avventura, un quaderno bianco che in questo viaggio perenne si riempiva, con un ritmo irregolare, di simboli e segni che noi, semplici e piccoli mortali, siamo soliti chiamare parole.
Cominciava così un altro viaggio, quello che tutti pensavano mi riportasse verso una meta ben definita, con un obiettivo preciso. E invece era il “mio” viaggio, su un treno qualunque, preso in una stazione qualunque, che mi portava in un posto qualunque. Era questo un lungo pellegrinaggio che mi avrebbe portato là dove tutto è possibile, in quella “terra di nessuno”, dolce e paradisiaca oasi di tutte quelle anime sole e tristi che, perdutesi nel grande oceano della vita hanno invocato spiriti e demoni affinché gli indicassero una nuova rotta che li portasse in quel mondo puro e incontaminato.
Guardavo al di là della coltre biancastra e opaca delle nuvole, dove si imponeva prepotente uno scorcio di azzurro…
Mi aspettava, cielo o mare che fosse, comunque infinito, aspettava chi come me ha voglia di sconfinare, di perdersi in un soffio di vento che ti porta al di là di tutto. E dopo questo? Il niente, pensi tu, e invece ti accorgi che così non è. Qui ogni cosa cambia senso, stravolge il suo essere per diventare un tutt’uno con ciò che lo circonda; così che un falco che appare sorvolando il cielo, si imprime nel cielo stesso, come un dipinto che immortala la speranza di un volo migratore, e lì vi rimane per l’eternità. E lì in mezzo ci sei anche tu, libera finalmente, leggera e pronta a seguire il vento su una strada che in realtà non esiste, che ti porta in ogni posto e da nessuna parte, perché è fine e inizio allo stesso tempo.


“…seconda stella a destra, questo è il cammino
e poi dritto fino al mattino,
poi la strada la trovi da te, porta all’isola che non c’è…”

                                                                  Edoardo Bennato – L’isola che non c’è