lunedì 16 novembre 2015

LA CARICA DEI 101..



SMS del lunedì “Mattinieri BUONGIORNO!!! Tra risate, sorrisi, riflessioni e solocosebelle, il nostro blog è arrivato a quota 101! Auguri a tutti noi e altri 101 di questi post! Buon inizio a tutti ; )”

Sono trascorsi più di due anni dall’apertura di questo blog. Un post a settimana con qualche periodo di riposo a intermittenza, ma sempre con la voglia di raccontarvi qualcosa e condividere con voi un pezzetto della mia vita. E così siamo giunti oggi al post numero 101. Non ho mai creduto ai numeri e alle classifiche. Non sono mai stata una da prima posizione sempre e comunque. Quello che conta non è il risultato in sé, ma ciò che esso trasmette e il modo in cui viene raggiunto. Ci sono traguardi eccelsi che restano vuoti, arrivati in modo scontato o per il solo gusto di dire “sono meglio degli altri”. E poi tutto finisce lì. Io ho sempre cercato altri tipi di consensi, da me stessa e soprattutto dalla vita. E ho sempre riconosciuto come unica forma di competizione quella con me stessa, come mezzo per migliorarmi. Questo blog è stato il mio primo tentativo di condividere con l’esterno una passione tutta mia, quella per la scrittura, ma non con l’obiettivo di raggiungere visibilità e approvazione, quanto piuttosto per mettere a nudo la mia passione e affrontare la paura del giudizio esterno. E questo per me è stato già un traguardo. Poi, con il tempo, se ne é aggiunto un altro molto più importante. Quello che supera il numero di visualizzazioni, i like su Facebook o i retweet. Mi sono sempre sforzata di scrivere mettendo davanti a tutto l’onestà e la dignità intellettuale, senza mai avere la presunzione di definirmi scrittrice, ma semplicemente “una a cui piace scrivere”. Perché è questo che sono realmente e non me ne vergogno, nè ho alcuna remore ad ammetterlo. Ma, allo stesso modo, ho sempre preteso dai “miei” lettori, la stessa onestà e dignità. Non ho mai scritto sfruttando episodi di opinione pubblica che fanno leva sul sentimentalismo strumentalizzando le emozioni. Non è il mio modo di essere, nè tantomeno di scrivere. Ho voluto, più semplicemente, provare a raccontare le cose belle che arrivano al cuore di tutti. E la nicchia dei “miei” lettori è la mia reale ricompensa, perché come ho detto più volte, io mi limito solo a mettere insieme le parole per un egoistico senso di piacere, ma a dargli spessore e importanza siete unicamente voi, decidendo, in totale libertà, se dedicargli parte del vostro tempo e, indirettamente, anche un pezzetto delle vostre vite. È questa l’onestà di cui parlo e per la quale nutro un infinito rispetto. 
Perchè fino a quando ci sarà anche una sola persona che leggendo questo blog, riuscirà a trovare in esso un sorriso o un motivo di spensieratezza, si immedesimerà nelle sue parole sentendole proprie, è per quella sola persona che continuerò a scivere. E non si offendano tutti gli altri, ma dei giudizi finti e dei sorrisi di plastica non ne ho mai avuto bisogno. Nella scrittura, come nella vita.


“…For what is a man, what has he got?
    If not himself, then he has naught
   To say the things he truly feels
   And not the words of one who kneels
  The record shows I took the blows
  And did it my way!..”
Frank Sinatra – My way

lunedì 9 novembre 2015

LASCIA LA RABBIA E TIENI IL RICORDO. Parte II



SMS del lunedì “Mattinieri BUONGIORNO!!! Il blog ritorna, questa volta sul serio, e ritorna il bene, l’amicizia, l’amore, la libertà e tutte le cosebelle che la vita sa regalarci. Buon inizio a tutti ; )


Si dice che il bene, quando è stato vero, sincero e disinteressato ritorna sempre. Può vagare per anni, solitario e sepolto dalla rabbia e dal dissenso che la vita gli ha buttato addosso, ma sarà sempre in grado di ritrovare la strada di casa. Tanta gente non lo vede o non lo sa riconoscere, perché durante il suo lungo vagare ha perso parte del suo splendore e si presenta a noi quasi come un mendicante coperto di vecchi stracci. Eppure la sua essenza, se ha il coraggio di ritornare, è sempre la stessa. Quella che in un passato lontano ci ha reso felici. Noi invece, rimaniamo sordi al suo richiamo, continuando a essere schiavi di una rabbia e di una sofferenza che non sappiamo cancellare e che ci allontana dal bene come se fosse un pericolo o una minaccia. Diventiamo complici di una situazione che, se non abbiamo avuto il coraggio di affrontare prima, l’abbiamo in parte voluta anche noi. Ma serve davvero cercare ancora colpevoli e vincitori? Serve davvero chiedersi da che parte sta il torto e da quale la ragione? Forse non più, perchè se il bene ritorna è lui l’unico vincitore. È lui che ha ragione. E ci chiede, con la flebile voce che gli è rimasta, di smetterla di farci domande e cercare risposte a dei perchè che in realtà non avremmo mai voluto, ma di cui siamo solo stati vittime inconsapevoli. E allora non ci rimane altro che lavare via la rabbia e riprenderci il bene. Quello che ci ha fatto sorridere e tante volte ci ha scaldato il cuore.

Perchè chi ha avuto il coraggio di donarci un pezzo della propria vita, anche se solo per un attimo, non può meritarsi l’indifferenza.


“...Si può essere amici per sempre,
    anche quando le vite ci cambiano,
    ci separano e ci oppongono…”
              Pooh – Amici per sempre

lunedì 5 ottobre 2015

EMOZIONI & RICORDI


SMS del lunedì “Mattinieri BUONGIORNO!!! Il blog ritorna attivo partendo dalle cosebelle che ci circondano : )”


La vita non smette mai di stupirmi e sorprendermi. E lo fa ogni giorno di più, con le cose semplici, quotidiane, piccole che si rivelano poi essere le più belle ed emozionanti.

La settimana scorsa è arrivata Rebecca, un piccolo fagottino che rappresenta il “più perfetto” concentrato di felicità. Rebecca è rispettivamente figlia e nipote delle mie amiche Ileana e Anna, quelle che molto banalmente per me sono sempre state Le Gemelle. Ci siamo conosciute circa vent’anni fa, quando loro avevano dodici anni e io qualcuno in più. A unirci inizialmente era stata la comune passione per le due e quattro ruote, poi sono venute le parole. Tante parole, scritte a mano su semplici fogli di carta che raccontando le nostre vite e i nostri pensieri, racchiudevano la nostra essenza. Emozioni non soltanto da scrivere, ma soprattutto da condividere con l’ingenuità e la semplicità di un’età che, non conoscendo barriere mentali, era in grado di abbattere anche quelle geografiche. A tutt’oggi ci siamo incontrate di persona soltanto due volte. Eppure, in questi anni, non è mai passato un compleanno, un Natale, un Capodanno, insomma una di quelle ricorrenze da vivere con le persone che si amano, senza scambiarci un messaggio o un semplice saluto. Praticamente estranei, senza esserlo mai. Sono bastati pochi ricordi a tenerci uniti, forse perché sono stati veri e sinceri. Io stessa, pensandoci, sorrido di stupore per questa buffa alchimia. Anna e Ileana non sono state le uniche amiche “di penna” che avevo da ragazzina, ma sono state le sole con cui i rapporti non si sono mai interrotti, adeguandosi con il passare del tempo alle nuove tecnologie di comunicazione. E conta poco il non aver condiviso una quotidianità, perché lo spessore delle parole dette ha, in parte, supplito questa lacuna. Abbiamo le nostre vite, le nostre amicizie, i nostri interessi, ma nei momenti importanti ritorna il ricordo di quell’amicizia nata dal nulla e andata avanti senza mai aspettarsi niente di più del puro piacere di condividere qualcosa. Quello che solo le persone speciali possono lasciarti.

È questo il senso di quella cosa tanto magica quanto imprevedibile che è la nostra vita. Puoi fare grandi cose che scalfiscono o stravolgono, ma che poi passano senza lasciare niente. O lasciarti emozionare dalle piccole cose, banali, estremamente semplici, ma così vere da meritarsi un posto in prima fila nella storia della tua vita.

 “...You just call out my name,
     and you know wherever I am…
…Hey, ain't it good to know that you've got a friend?...”
                    James Taylor– You’ve got a friend





lunedì 20 luglio 2015

LE PAROLE CHE NON DICIAMO

SMS del lunedì “Oggi sono un po’ in ritardo sulla tabella di marcia, ma non mi dimentico del vostro BUONGIORNO! Come state? Il lunedì incombe? E' quando il gioco si fa duro… che si cercano solocosebelle : ) Buon inizio di settimana a tutti!!!”

“Come stai?”, “Ti voglio bene”, “Mi manchi” sono espressioni che sempre più spesso usiamo solo associate a situazioni e contesti specifici e solo quando non è più possibile pronunciarle ci rendiamo conto di quanto siano importanti. Che vengano pronunciate dal tuo compagno, da un tuo amico, o più semplicemente dal tuo vicino che incroci per le scale o dal panettiere sotto casa, hanno di per sé il potere di far cambiare rotta alla tua giornata.

Spesso mi chiedo perché siamo così restii a usarle nella quotidianità. E purtroppo, le risposte sono davvero stupide e ingiustificabili. Abbiamo paura del giudizio della gente, del fatto che possano essere fraintese o non essere capite o, ancora peggio, ci vergogniamo di mostrare le nostre emozioni e passare per “stupidi sentimentalisti”. Ma in fondo, che c’è di male a voler dare importanza a una persona? E soprattutto, a quanti di noi non fa piacere sentirsi dire parole che lo facciano sentire importante? Probabilmente a nessuno. E allora, perché non provare a regalare più spesso qualche attimo di gloria a chi ci sta accanto? Non solo non ce ne pentiremo, ma di riflesso ci sentiremo anche noi meglio. 


“…I tell you I love you
And I always will
And I know you can't tell me
I know you can't tell me…”

                                   Antony and the Johnsons - Fistful of love

lunedì 29 giugno 2015

QUESTO SI CHIAMA OTTIMISMO ; )


SMS del lunedì “A tutti i mattinieri BUONGIORNO e buon inizio di solocosebelle ; )”

È successo un po’ a tutti, almeno una volta nella vita, di essere afflitti da un pensiero, da una preoccupazione, e affidarsi in tutto e per tutto alla buona sorte affinché tutto si risolva nel migliore dei modi. In questi casi il pensare positivo ci viene in aiuto per farci capire che in ogni situazione, anche in quelle più disperate, c’è sempre una via di uscita, un qualcosa di buono a cui possiamo e dobbiamo aggrapparci. Però, non dobbiamo mai commettere l’errore di credere che la buona sorte possa risolvere tutti i nostri mali. L’ottimismo è un buon deterrente contro il cattivo umore, ma da solo non basta, perché è di per sé un’astrazione. Per avere l’effetto sperato deve prendere forma concreta nella realtà, altrimenti rischia di diventare un’arma a doppio taglio. Limitandoci soltanto a pensare positivo, rischiamo, prima o poi, di prendere pesanti batoste perché crediamo che l’ottimismo possa concretizzarsi da solo come per magia e aspettiamo, aspettiamo…rimandando un lieto fine che diventa sempre più lontano. Quando invece ci rimbocchiamo le maniche, assecondando il nostro ottimismo andandogli incontro, saremo capaci di catturare gli eventi e farli andare noi stessi nella direzione desiderata.  

Forse il trucco non sta tanto nel vedere la parte piena del bicchiere, ma quanto piuttosto nell’essere consapevoli che c’è ancora altro spazio da riempire.


“…ridi Roma, ridi amore
dice il telegiornale che la fine si avvicina
io mi invento un gran finale…”

                                        Baustelle – Piangi Roma

lunedì 22 giugno 2015

LETTERA APERTA ALLA FECCIA DELLA PORTA ACCANTO


SMS del lunedì “Oggi un BUONGIORNO al vetriolo a chi non se lo merita...a tutti gli altri solocosebelle ; )”


Mio non-caro non-amico,

prima di tutto sappi che se ti scrivo è solo perché in questo momento non ho davvero niente di meglio da fare, se non esercitare la mia vena di scrittore sarcastico e irriverente.

Si dice che la noncuranza sia la miglior vendetta. Io penso che le persone come te non si meritano neanche quella. La vendetta, intendo. Qualsiasi emozione, positiva o negativa che sia, conferisce un certo grado di importanza in chi la suscita. Voi, piccole e putride fecce del mondo, probabilmente dotate di poco spessore morale e di ancor meno intelligenza, solete trascorrere le vostre giornate vuote e sbiadite pianificando dispetti ai danni di qualcun altro, nella speranza che questi possa ingrigirsi e rovinarsi la giornata. Spesso mossi dall’invidia e da un profondo senso di inadeguatezza e insoddisfazione, i “poveretti” come te, si credono importanti e invincibili fino a quando rimangono nella mediocrità del loro mondo di melma e fango. Fuori da lì, il nulla. La vostra vita è arida come un campo arso dal sole, stepposo e totalmente improduttivo. Soprattutto di sentimenti. Un deserto insomma, ma dell’anima. Fate sorridere nei vostri infiniti e fallimentari tentativi di suscitare una rabbia e un odio immotivato, perché fondato sul nulla totale o, se preferite, sul vostro amor proprio (che non avendolo equivale al niente). Per odiare una persona ci vuole tanta forza e delusione quanto quella riservata a chi amiamo. Ma chi non possiede nulla e nulla ci può trasmettere, non può neanche deluderci, ma solo farci pena, compatibilmente con quelli che sono i limiti della nostra commiserazione. Io, che preferisco esternare, nel bene e nel male, sentimenti viscerali, di commiserazione ne ho ben poca e, dovendo scegliere di perdere tempo dietro tali nullità, preferisco la noncuranza. È una scelta estrema e spesso impopolare, che rischia di farmi apparire spocchiosa e arrogante, soprattutto ai tuoi occhi, non-oggetto della mia importanza. Ma sappi che questo atteggiamento, proprio mentre tu diventavi verde di invidia per la mancata reazione suscitata, mi ha salvato non poche giornate, preservando il mio buonumore radicato e custodito per chi se lo merita davvero e lo sa apprezzare.

Come direbbe un caro e vecchio amico “non ti curar di lor, ma guarda e passa”!

E poiché, con la presente, di tempo te ne sto già dedicando troppo per il tuo stato di non-oggetto di noncuranza, ti lascio con un Buongiorno, che tanto quello non costa niente e non si nega a nessuno!

A mai più o forse a presto, ma sempre con mia somma noncuranza.


“…Ai suonatori un po' sballati
ai balordi come me
a chi non sono mai piaciuta
a chi non ho incontrato
chissà mai perché…”
Loredana Bertè – Dedicato