lunedì 20 aprile 2015

UN ANNO DI PIÙ…

SMS del lunedì “Cari mattinieri del lunedì BUONGIORNO!!! Oggi il cielo di Parigi fa i capricci...proviamo a fare tutti insieme il solletico al sole?!? ”
Non ho mai vissuto in modo particolarmente traumatico lo scorrere del tempo, forse perché non l’ho mai associato a un anno in meno della mia vita, quanto piuttosto a un anno di più.

E un anno di più non significa invecchiare, ma aggiungere qualcosa di nuovo alla propria vita. Persone, conoscenze, emozioni. Alcune sono belle, altre lo sono meno, ma tutte, e dico TUTTE, sono parte di noi e rappresentano le fondamenta della nostra vita.

Il tempo a volte sembra scorrere talmente veloce da non farci percepire realmente il senso dello stesso. Ma un anno, se ci fermiamo a riflettere bene, non è poco. Il punto è che i ritmi sempre più frenetici di oggi ci lasciano poco spazio per assaporare fino in fondo ogni singolo attimo di vita. Sì, perché anche un solo attimo può essere vissuto in modo così intenso e pieno da essere ricordato per sempre. E allora, mi chiedo: ma se basta un solo attimo a renderci felici e farci provare emozioni, quante allora ne potremmo provare in un anno o in una vita intera? Tante, tantissime. È che troppo spesso ce le dimentichiamo o, peggio ancora, non ce ne accorgiamo neanche.

Ogni tempo ha poi la sua età e voler scardinare a tutti i costi questa “legge di natura” rischia di farci perdere l’unicità che ogni fase della vita porta con sé. Forse se imparassimo a vivere ognuna di queste fasi fino in fondo, senza farci prendere dall'angoscia pensando a quella successiva, il passaggio da una all'altra avverrebbe davvero in modo del tutto naturale. Con il trascorrere degli anni le persone crescono, i sentimenti cambiano e le emozioni si trasformano. Questo a volte può sembrare strano, ma alla fine è il bello della vita. Il fatto che ogni attimo è sempre diverso da quello che l’ha preceduto e non sarà mai uguale a quello che lo segue, rende la nostra vita unica e irripetibile.

Un altro falso mito, almeno secondo me, è quello del tempo che porta via. Io resto fermamente convinta che non è il tempo a togliere, ma siamo noi che troppo spesso seguiamo la filosofia del “rimandare”. Rimandare a fare qualcosa che ci piace, rimandare a chiamare qualcuno a cui teniamo aspettando che sia l’altro a farlo, rimandare perché “tanto c’è tempo”. Il tempo in realtà non toglie mai. E anche se lo fa, ci lascia sempre qualcosa in cambio. Ci lascia un insegnamento, ci lascia un errore che può far male, ma che almeno non ripeteremo. Ci lascia il dolore per una persona cara che se ne va, ma che ci serve ad alimentarne il ricordo e tenerla in vita attraverso di esso.

Probabilmente tra 10 anni la penserò diversamente. O forse no. Chissà…per adesso non mi pongo il problema. Continuo a prendermi ogni singolo attimo che la vita mi regala senza smettere mai di credere e inseguire i miei sogni.


“…you may say I’m a dreamer
but I’m not the only one …”

                                 John Lennon - Imagine

lunedì 6 aprile 2015

UN DESTINO SCRITTO DALLA NASCITA?!?

SMS del lunedì “Oggi i mattinieri li mandiamo a ca…re, e se lo siamo lo stesso è per solocosebelle!!! Buona Pasquetta a tutti!”
Era un lunedì come tanti, o forse neanche troppo. Era un lunedì di Pasquetta. Lei se ne stava rannicchiata nel suo bozzolo fatto di acqua tiepida, luce soffusa e suoni lontani. Era rimasta là dentro per quasi nove mesi, convinta che quello fosse il più bell’angolo di mondo. Da lì poteva distinguere le voci di mamma e papà, poteva sentire le loro carezze rimanendo sempre protetta dalla parete del suo bozzolo.

Ma quel giorno qualcosa cambiò improvvisamente. Sentiva le voci di festa di parenti e amici, sentiva le risate. E più le sentiva più cresceva in lei la voglia e la curiosità di dare finalmente un volto e un’immagine a quello che fino a ora era stato solo un’accozzaglia di suoni. Ecco, in quel momento capì che il suo bozzolo non le bastava più. C’era un mondo là fuori fatto di colori e profumi, un mondo da guardare, toccare e soprattutto vivere. Un mondo, che aspettava solo lei.

E quello che doveva essere un lunedì come tanti, fu invece, per quella bimba dagli occhi celesti, il giorno in cui tutto ebbe inizio.

E a distanza di 34 anni è buffo pensare come quella bimba, che non ha più gli occhi celesti, ma ha mantenuto la stessa curiosità e lo stesso entusiasmo di allora, si sia trovata per caso a dedicare al primo giorno della settimana un intero blog!

Che i primi momenti dopo la nascita condizionino in qualche modo tutta la tua vita è stato abbondantemente dimostrato da numerose ricerche scientifiche, che poi la tua vita sia scritta già nel tuo giorno di nascita è un’altra storia…più che scienza sarebbe fantascienza, ma a volte, ci piace anche pensare che sia così!


“…how many roads must a man walk down
 before you call him a man?...
…The answer, my friend, is blowin' in the wind,
 the answer is blowin’ in the wind…”
                                                              
                                                    Bob Dylan - Blowin’ in the wind

lunedì 23 marzo 2015

BARCOLLO, MA NON MOLLO!


SMS del lunedì “Mattinieri curiosi BUONGIORNO!!! Solo chi combatte arriva alle cose belle ; ) Buon inizio a tutti!”



Le soddisfazioni arrivano. Presto o tardi, ma arrivano. E più è alta la montagna da scalare, più la fatica è intrisa di sudore, più sono forti le emozioni e le gioie legate a un successo. La sensazione di angoscia e di soffocamento diventa lontana e quasi ingiustificata, lasciando il posto a un senso profondo di appagatezza. Non ci sono situazioni facili, come non ci sono situazioni difficili. C’è solo la realtà, così come si presenta a noi, con tutte le sue mille contraddizioni. E c’è soprattutto qualcosa in cui credere. Ci raccontano che i sogni sono solo dei bambini, che quando si cresce si smette di sognare per vedere le cose reali. Io forse sono rimasta bambina. O forse no. Continuo a sognare tutti i giorni. Ma non sono i sogni che facevo da bambina, i miei sono i sogni “da grande”, quelli della e per la vita. Chi non ne ha prova a rubarceli, a farne brandelli da offrirci per asciugare le lacrime e curare le ferite, illudendosi di farci del male e poter prendersi un pezzo della nostra vita. In realtà un sogno non si infrange nella quotidianità, non si esaurisce nel cinismo, ma smette di esistere solo quando noi non crediamo più in esso.

Essere padroni del nostro sogno significa non scendere mai a compromessi, non mettere mai la nostra vita nelle mani di qualcun altro, fino a quando il sogno non diventa realtà, facendoci finalmente assaporare il nostro giorno di gloria. Per poi trovare un altro sogno in cui credere e ricominciare a vivere.


“…people keep talking they can say what they like
 but all I know is everything's gonna to be al right…”
Alicia Keys - No one 

lunedì 16 marzo 2015

NON È FINITA FINCHÉ NON È FINITA


SMS del lunedì “BUONGIORNO mattinieri! È lunedì e inizia una nuova settimana…della serie cicli e ricicli storici, cicli e ricicli di solocosebelle ; ) Buon inizio a tutti! ”
Era il 13 giugno del 2006 quando, durante un colloquio di lavoro, una persona che conoscevo appena, dopo aver chiacchierato con me per un pomeriggio intero e sapendo che forse non mi avrebbe più rivista mi disse: “You are brave”, tu sei una persona coraggiosa. A distanza di quasi dieci anni quelle parole risuonano ancora nella mia mente come se fosse ieri.

Non so dire se l’etichetta della persona coraggiosa mi si addice davvero. A essere onesta, il mio stereotipo di coraggio è infinitamente lontano dal mio modo di vivere e di affrontare la vita. Ma sicuramente, con la stessa onestà, devo ammettere che non sono certo una a cui piacciono le situazioni semplici. Mi è capitato spesso di andare un po’ controcorrente ed essere costretta a dovermi districare in situazioni non propriamente lineari in cui ritrovare il bandolo della matassa non è stata cosa banale. Ma, in un modo o nell’altro, ne sono sempre uscita fuori.

Il contorsionismo esistenziale è alla fine un tratto che mi appartiene. E forse è proprio di questo che ho bisogno: mettermi continuamente in discussione e vivere ogni giorno sul filo dell’equilibrio per raggiungere un obiettivo e inseguirne subito un altro.

Forse in una cosa sola sono stata davvero coraggiosa: aver deciso di vivere la vita e non la sua caricatura.


“…so many tears I've cried
so much pain iside
but baby it ain't over 'til it's over…”


                                          Lenny Kravitz -  It ain't over 'til it's over

lunedì 9 marzo 2015

APPUNTI DI VIAGGIO


SMS del lunedì “…che sia in treno o in macchina, a piedi o in autobus, ogni viaggio è sempre una nuova avventura alla ricerca di solocosebelle! Buon inizio di settimana a tutti : )”


Era un sabato mattina come tanti altri, alimentato soltanto da quella caotica frenesia di una partenza, che per me era ormai diventata una routine. Le valigie già sulla porta, i saluti di rito e quel biglietto che stringevo forte tra le mani, come fosse la chiave d’accesso di un mondo misterioso.
Eccolo finalmente, quello scorcio di sole che si rifletteva su un finestrino dalla cui piccolezza si scorgevano monti, mari, vallate, città affollate e strade deserte. E poi lui, il mio onnipresente compagno di ogni avventura, un quaderno bianco che in questo viaggio perenne si riempiva, con un ritmo irregolare, di simboli e segni che noi, semplici e piccoli mortali, siamo soliti chiamare parole.
Cominciava così un altro viaggio, quello che tutti pensavano mi riportasse verso una meta ben definita, con un obiettivo preciso. E invece era il “mio” viaggio, su un treno qualunque, preso in una stazione qualunque, che mi portava in un posto qualunque. Era questo un lungo pellegrinaggio che mi avrebbe portato là dove tutto è possibile, in quella “terra di nessuno”, dolce e paradisiaca oasi di tutte quelle anime sole e tristi che, perdutesi nel grande oceano della vita hanno invocato spiriti e demoni affinché gli indicassero una nuova rotta che li portasse in quel mondo puro e incontaminato.
Guardavo al di là della coltre biancastra e opaca delle nuvole, dove si imponeva prepotente uno scorcio di azzurro…
Mi aspettava, cielo o mare che fosse, comunque infinito, aspettava chi come me ha voglia di sconfinare, di perdersi in un soffio di vento che ti porta al di là di tutto. E dopo questo? Il niente, pensi tu, e invece ti accorgi che così non è. Qui ogni cosa cambia senso, stravolge il suo essere per diventare un tutt’uno con ciò che lo circonda; così che un falco che appare sorvolando il cielo, si imprime nel cielo stesso, come un dipinto che immortala la speranza di un volo migratore, e lì vi rimane per l’eternità. E lì in mezzo ci sei anche tu, libera finalmente, leggera e pronta a seguire il vento su una strada che in realtà non esiste, che ti porta in ogni posto e da nessuna parte, perché è fine e inizio allo stesso tempo.


“…seconda stella a destra, questo è il cammino
e poi dritto fino al mattino,
poi la strada la trovi da te, porta all’isola che non c’è…”

                                                                  Edoardo Bennato – L’isola che non c’è

lunedì 16 febbraio 2015

LA CURIOSITÀ UCCISE IL GATTO...


SMS del lunedì “Mattinieri curiosi BUONGIORNO!!! Buon inizio a tutti e solocosebelle ; )”



Se la curiosità uccise il gatto, è probabile che la soddisfazione per l’esperienza fatta lo riportò in vita. La ricerca del nuovo è un tratto comune a tante specie, inclusa quella umana, che spesso viene associata agli impavidi.

La curiosità alimenta il bisogno di conoscere per migliorarsi.

Personalmente non potrei immaginare una vita piatta e monotona, senza domande, senza problemi da dover risolvere e risposte da cercare. La vera essenza delle cose non sta nel loro essere, ma nelle mille interconnessioni che ne derivano e ne spiegano il come queste di esprimono.


“...vivere cadere vivere e rialzarsi vivere
ricominciare
come l’ultima volta
dimmi che adesso ti importa
e smettila di smettere...”
Marco Masini – Che giorno è

lunedì 9 febbraio 2015

IL LATO PIENO DELLA VITA


SMS del lunedì “Mattinieri BUONGIORNO!!! Quando il bicchiere è mezzo vuoto pensiamo che possiamo continuare a riempirlo con solocosebelle! Buon inizio a tutti ; )”


Per natura sono sempre stata portata a guardare il lato pieno del bicchiere, e questo ottimismo radicato non poche volte è venuto in aiuto a mitigare incertezze e delusioni. Poi negli ultimi anni ho imparato a non fermarmi all’iniziale appagamento del mezzo pieno, ma a continuare a lottare per riempire il mezzo vuoto. Questo non significa non apprezzare ciò che già si ha, ma aspirare a crescere giorno dopo giorno per diventare persone migliori.

Una cosa che non ho mai capito di certa gente è la loro totale incapacità a godere dei propri successi senza dover togliere qualcosa ad altri. Se un tempo questo tipo di comportamento mi avrebbe fatto rabbia, adesso provo solo pena e compassione. Chi spreca la propria vita disturbandosi a ferire gli altri, offende prima di tutto il proprio orgoglio e la propria intelligenza, non sentendosi all’altezza delle situazioni e fuggendo con meschini sotterfugi al confronto e alle discussioni. Le cose vere, che contano e che ci fanno sentire bene, sono quello che riusciamo a costruire contando solo sulle nostre capacità. E poco importa se il risultato non sarà esattamente quello che ci eravamo prefissati. L’importante è che sia vero e leale. Perché a dare spessore alla vita non è il risultato in sé, ma il modo in cui lo si raggiunge. Quello che ci fa camminare a testa alta, nonostante ci sia qualcuno che voglia toglierci il sorriso.


“…tu da che parte stai?
Stai dalla parte di chi ruba nei supermercati
o di chi li ha costruiti, rubando…”
                                           Francesco De Gregori – Chi ruba nei supermercati

lunedì 2 febbraio 2015

CHI SI FERMA È PERDUTO!


SMS del lunedì “BUONGIORNO Mattinieri!!! È già tardi per fermarsi, le cose belle non aspettano!!! Buon inizio a tutti ; )”
Quando arriva il momento in cui le cose non vanno più come dovrebbero andare, quando è l’apatia e la mancanza di interesse a riempire i nostri giorni, la strada più naturale sembra essere quella della rassegnazione e della mediocrità. Ci attanaglia la paura di aggiungere altra sofferenza a quella già esistente, creando problemi su problemi che si vanno a sommare e moltiplicare. E la conseguenza diventa la non curanza verso noi stessi. Invece l’amor proprio ci impone una disciplina e una freddezza che ci porta a prendere coraggio e cambiare direzione se quella scelta non si rivela essere quella giusta. La certezza di evitare nuovi errori non l’avremo mai, ma saremo onesti con noi stessi e con la nostra vita. Perché il primo vero ostacolo ai nostri sogni è rappresentato da noi stessi, quando non crediamo più in essi e smettiamo di lottare per difenderli. La vita ci mette ogni giorno davanti a scelte obbligate, scelte a cui non possiamo sottrarci se vogliamo continuare a credere in noi stessi. Non troveremo mai la mano che ci viene in soccorso se impediamo ai nostri occhi di vederla. Non cammineremo mai scortati da qualcuno se prima non impareremo da soli a rialzarci.

Ogni giorno è bello perché è diverso da un altro e chi non ha il coraggio di affrontare l’ignoto rischia di fare dei propri giorni uno la brutta copia dell’altro. Prendere respiro e fermarsi a riflettere è solo una bugia che diciamo a noi stessi quando non ci sentiamo pronti per decidere, per rischiare e a volte anche per dimenticare. E mentre noi pensiamo, schiavi delle nostre paure, la vita passa, prendendosi ogni giorno un pezzetto di noi, senza lasciarci niente in cambio.


“…when you say it's gonna happen "now"
well, when exactly do you mean ?
see I've already waited too long
and all my hope is gone…”
                         How soon is now – The Smiths

lunedì 26 gennaio 2015

LASCIA LA RABBIA E TIENI IL RICORDO


Tanto più ci si lega alle persone, consegnando loro un pezzo della nostra vita, tanto più è difficile rimanere impassibili davanti ai loro errori. E allora il rischio è quello di diventare cinici e malfidati, guardando solo al proprio tornaconto senza dare più fiducia a nessuno. Ma chi nasce tondo non può pretendere di morire quadrato. E certi atteggiamenti o li si hanno oppure no. Ma quando una persona cara riesce a ferirti e farti del male è sempre possibile perdonare e dimenticare? Purtroppo, quando la sofferenza è proporzionale al bene che si prova per quella persona, rimarginare la ferita diventa quasi impossibile e il rischio maggiore è quello di mettere in scena quotidianamente la brutta copia di un rapporto sociale che, se tanto ci ha fatto soffrire, era davvero vero e speciale. E finiamo per accontentarci di rapporti finti, surrogati di un falso buonismo, diventando vittime di quella situazione e cercando a tutti i costi un caprio espiatorio.

La verità è che spesso le persone vanno e vengono, così come la rabbia e la delusione legata ai loro errori. Ma quando finalmente il dissenso sarà smaltito e saremo di nuovo in pace con noi stessi, capiremo che, comunque, quelle stesse persone ci hanno donato un pezzo della loro vita.

E quando passa la rabbia e la loro presenza nel nostro presente, resta il ricordo di tutto il buono che ci hanno saputo donare. Perché il vero coraggio è dimenticare il fantasma del presente e prendersi l'angelo del passato.


“...there are hills and mountains between us
always something to get over
if I had my way, surely you would be closer...”
Oleta Adams - Get Here (If You Can)

lunedì 19 gennaio 2015

IL CORAGGIO DI RICOMINCIARE


SMS del lunedì “BUONGIORNO mattinieri! Il nuovo anno ha portato con sé tanta energia e voglia di cambiamento…è arrivato il momento di tagliare i rami secchi dell’inverno! Buon inizio di settimana e buone “potature” a tutti e che i nuovi germogli siano di solocosebelle : )”
Quante volte vi è successo, per scelta o per forza, di ricominciare da zero? Io fino a ora l’ho fatto per ben 4 volte!

Resettare la propria vita e dover ripianificare tutto non è mai facile e le paure più comuni sono due: la paura dell’ignoto che ci aspetta e quella di perdere ciò che ci siamo lasciati alle spalle. La mia personale esperienza mi dice come entrambe queste paure siano infondate. Non c’è niente che possiamo conoscere preventivamente nella nostra vita, e decidere di non conoscere per paura è uno degli errori più grandi che un uomo possa mai commettere. Perché togliamo a noi stessi la possibilità di scegliere. Solo accumulando esperienze e conoscenze possiamo decidere quale delle mille alternative che la vita ci pone davanti possa essere, in quel momento, la migliore per noi.

Riguardo invece l’idea che cambiando vita e abitudine rischiamo di perdere ciò che abbiamo conquistato e guadagnato precedentemente…è anche questa una bufala! Quello che ormai “ci siamo presi” in termini di esperienze e conoscenze, nessuno può più togliercelo se davvero lo consideriamo nostro. Un discorso un po’ diverso (ma neanche troppo) va fatto per le persone: le amicizie vere e solide rimangono tali per sempre e riescono a superare qualsiasi confine spaziotemporale. Poi ci sono le persone che se ne vanno perché non trovano più spazio nel nostro presente, ma che rimangono nei ricordi del passato per quanto di buono hanno saputo donarci. Infine, ci sono quelle che, pur non facendo più parte della nostra quotidianità, hanno comunque lasciato un segno indelebile nella nostra vita. Non sai mai se e quando li rivedrai o li risentirai, ma sei certo che se avrai bisogno di loro, in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo, ci saranno sempre.

E la paura di sbagliare dove la mettiamo? In modo maledettamente presuntuoso credo di poter dire che sono davvero pochi gli errori a cui non si può trovare rimedio. Il fatto stesso di accorgersi di aver sbagliato è di per sé un rimedio. Si dice che “ciò che non ti uccide ti rende più forte”, e considerando che solo la natura può abrogarsi il diritto di uccidere, forse a volte vale la pena di andare incontro a un dolore invece di allontanarlo, perché non sarà portatore sterile di altro dolore, ma medicina per i “mali” futuri.


“…lo so che non ti piacciono le situazioni in bilico,
le cose che succedono, succedono però…
ma che discorsi, sei tu che butti sempre tutto giù…
ma che discorsi scusa, nel dubbio che poi non funzioni più…così fai tu…”

                                                                               Daniele Silvestri - Ma che discorsi